Letojanni. Ruggeri: ”Infrante le regole democratiche”

LETOJANNI – Il caso creato dall’annunciata sospensione del sindaco Gianni Mauro, come era prevedibile, è “deflagrato” come un ordigno nell’ambiente politico locale, già proteso verso le elezioni amministrative del prossimo maggio. La maggioranza si è schierata con il primo cittadino: assessori e consiglieri si dicono certi che le controdeduzioni del Comune chiariranno tutti gli aspetti contestati dal funzionario regionale che, venuto a Letojanni per un ispezione in seguito agli esposti presentati dall’opposizione su presunte irregolarità nell’iter delle tre grandi opere pubbliche (museo, lungomare e piazza Cagli), aveva chiesto di «valutare l’ipotesi di sanzionare l’ente locale con la rimozione degli organi elettivi. Non manca poi chi bolla tutta la vicenda come una manovra politica, che sarebbe stata orchestrata dall’opposizione letojannese. Il presidente del consiglio comunale, Alessandro Costa, ricorda che «già da qualche tempo, in paese, si era sparsa la voce che verso il 20 marzo sarebbe successo qualcosa; lo sapevano tutti». Alcuni esponenti della maggioranza avanzano poi dei sospetti sulla tempistica di alcuni fatti. Mercoledì sera, mentre l’assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Colianni, annunciava di avere disposto l’attivazione del provvedimento di sospensione, Eugenio Bonsignore, candidato a sindaco, diramava un comunicato stampa nel quale citava le accuse dell’ispettore regionale. «Mai nella storia di Letojanni – dice Bonsignore – si erano verificati dei fatti così gravi, di cui ancora non sappiamo quali possano essere le reali conseguenze. Abbiamo ribadito che questo sindaco, ricco solamente di arroganza e poca competenza amministrativa, è l’unico colpevole di una gestione della cosa pubblica inconcludente, unilaterale e personale».
Le stesse accuse sono apparse in un manifesto affisso ieri in paese. E siccome Bonsignore, che dovrebbe sfidare proprio Mauro alle elezioni, fa parte del Movimento di Raffaele Lombardo, il vicesindaco Cateno Ruggeri afferma che «non bisogna confondere il partito con le istituzioni. Colianni e l’Mpa vogliono delegittimare l’amministrazione, senza che ne sussistano i presupposti: l’assessore ha infranto le regole democratiche».
Sulla sospensione dei sindaci da parte dell’assessore Colianni, interviene il deputato di Forza Italia Nanni Ricevuto che afferma tra l’altro che la sospensione di un sindaco «alla vigilia della campagna elettorale determina sconcerto nell’opinione pubblica e fa venire meno i più elementari presupposti della par condicio, in quanto simili notizie sbilanciano la compteizione in favore dei competitori».

 

 

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