Forza d’Agrò, dichiarato decaduto il sindaco Miliadò

FORZA D’AGRO’ – Era nell’aria anche se qualcuno ha sperato fino all’ultimo che tutto si potesse risolvere in una bolla di sapone. E invece non è andata così. Da oggi Forza d’Agrò è senza sindaco. Il Tribunale di Messina ha, infatti, decretato oggi pomeriggio la decadenza del primo cittadino Bruno Miliadò, eletto lo scorso maggio. Accolti, quindi, i ricorsi dell’opposizione e del Prefetto, mentre è stato respinto quello di Nino Bianca, per un problema procedurale. La decisione è giunta nel pomeriggio, dopo una mattinata intensa. Il Tribunale ha rigettato le richieste preliminari dei difensori del sindaco, ha poi riunito i ricorsi e sentito le parti. Il pubblico ministero ha chiesto l’accoglimento dei ricorsi e nel pomeriggio l’atteso esito. Il Tribunale, contrariamente quanto sosteneva Miliadò, ha ritenuto motivo di ineleggibilità una sentenza penale che aveva disposto la condanna dello stesso Miliadò ad un anno di reclusione per falso in atto pubblico, per aver, da impiegato comunale, attestato falsamente come autentica una firma destinata all’accesso a fondi della comunità europea. Condannati alle spese processuali sia Miliadò che il presidente del consiglio Melina Gentile e l’assessore Mario Stracuzzi. Il legale di Miliadò, Paolo Turiano, ha già preannunciato appello, ritenendo che Miliadò possa restare in carica fino all’esito dell’appello. I ricorrenti, invece, hanno fatto sapere che nei prossimi giorni notificheranno la sentenza al sindaco ed alla Regione ed il sindaco. 

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