Taormina, lavori a salvaguardia di Palazzo Corvaja

MESSINA – Sono iniziati oggi, 8 marzo, i lavori per eliminare le infiltrazioni che hanno determinato gravi danni alle sale principali di Palazzo Corvaja. “Così come annunciato – dice l’assessore ai lavori pubblici, Vincenzo Scibilia – i nostri operai sono intervenuti per ripristinare il tetto del monumento. Abbiamo scelto di operare in economia per accelerare i tempi e per avere la sicurezza che gli interventi vengano eseguiti a regola d’arte”.
Oggi gli operai hanno rimosso diverse centinaia di chili terriccio vulcanico, quello emesso dall’Etna nel 2000. Dal tetto sono state rimosse le piante spontanee che avevano trovato sul tetto del Palazzo una sorta di habitat naturale. Hanno, anche, rimosso le tegole rotte che, bloccavano le grondaie e impedivano il normale flusso dell’acqua piovana. “In questa maniera – ha aggoimtp l’assessore Scibilia – è stato eliminato il problema principale che interessava il Palazzo. All’interno del Palazzo, dunque, non entrerà altra acqua. Per quello che è stato possibile verificare sinora, mi pare di poter dire che si poteva intervenire molto prima se non immediatamente dopo il fenomeno eruttivo che interessò gran parte della Sicilia orientale. Invece, da quella spettacolare eruzione dell’Etna, sono passati diversi anni. Questa amministrazione sta rispettando un impegno assunto con la città e con la Soprintendenza ai Beni Culturali”.
Per rimuovere la sabbia e per ripristinare il sistema di deflusso delle acque saranno necessari almeno 4 giorni. “Finiti i lavori sul tetto – aggiunge Scibilia- gli operai si sposteranno all’interno per rimettere in sesto le pareti danneggiate dalle infiltrazioni d’acqua. Il Comune è impegnato in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per bloccare il degrado che interessa il monumento e permettere che il Palazzo, vero simbolo della città, sede del primo Parlamento siciliano, possa, già dalla prossima estate ospitare una serie di manifestazioni culturali di richiamo internazionale”.
Per il ripristino degli interni saranno necessari almeno 15 giorni. “Ci stiamo muovendo – dice il sindaco, Carmelantonio D’Agostino- nei tempi concordati con il soprintendente Rocco Scimone. Stiamo impegnando fondi e personale comunale. E’ ovvio, però, che Taormina si aspetta che l’assessorato regionale al Beni culturali, in un prossimo futuro, approvi un progetto di restauro e riqualificazione del monumento nel quadro di un articolato piano d’intervento a protezione dell’intero patrimonio monumentale e culturale di Taormina”. 

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