Forza d’Agrò, la minoranza non ”riconosce” il sindaco

FORZA D’AGRO’ – L’edificio che fino a venti anni ospitava le colonie estive e che sorge su un terreno donato al comune di Forza D’Agrò dalla vedova del senatore Heros Cuzari, tornerà a nuova vita. Il consiglio comunale ha esaminato la richiesta avanzata dall’Associazione Italiana Assistenza Spastici Onlus (Aias) di Taormina per poterlo avere in locazione per la propria attività di assistenza ai disabili. Il consiglio ha discusso le linee generali, poi ha rinviato per approfondire l’argomento sotto tutti gli aspetti. Intanto i consiglieri del gruppo di minoranza continuano nell’atteggiamento di ostracismo verso sindaco e maggioranza che, secondo loro, non sarebbero legittimati a causa della presunta incandidabilità del sindaco Bruno Miliadò. Ed infatti i tre consiglieri presentatisi in aula (Carmelo Lombardo, Salvatore Garufi e Joseph Bondì), mentre gli altri due assenti hanno fatto pervenire la giustificazione, dopo avere letto l’ormai noto documento, hanno abbandonato l’aula, lasciando il campo ai soli consiglieri di maggioranza, tutti presenti, tra l’altro. Curioso che pur delegittimando il consiglio quelli della minoranza non mancano di marcare la loro presenza alle sedute. Giustificando anche le assenze. La questione della decadenza del sindaco Bruno Miliadò per la sua presunta incandidabilità sarà al vaglio del tribunale elettorale il prossimo 22 marzo nell’udienza fissata dal giudice Iannello per discutere i ricorsi dei candidati battuti da Miliadò alle amministrative del 12 e 13 giugno 2006. Fino ad allora, però, tutti gli atti emessi dal sindaco, dalla giunta o dal consiglio hanno tutti valore giuridico. Nè potrebbe essere altrimenti.

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