Messina. Conclusa la Conferenza economica cittadina

MESSINA – “Dare una risposta positiva alle richieste della comunità messinese attraverso le parole di ieri del vicepresidente Rutelli, e con la mia presenza questa mattina. Noi saremo coerenti nel venire incontro alle esigenze prioritarie che la città di Messina pone. Il modo come si è svolta la Cec e le linee che sono uscite puntano allo sviluppo; per avere lo sviluppo ci vogliono le infrastrutture di sostegno e per le infrastrutture di sostegno ci vogliono i progetti e le risorse. Queste cose saranno garantite con scadenze precise. Come detto più volte, il ponte sullo Stretto non e’ prioritario. La linea del Governo sul ponte non è cambiata, è stato deciso di destinare i fondi ex ponte al 70 per cento alla Sicilia ed il 30 alla Calabria ed il CIPE prenderà le decisioni corrispondenti in maniera tale che regione, comune e governo nazionale abbiano una linea comune evitando false polemiche, nell’interesse della Sicilia e quindi anche di Messina. Noi utilizziamo le risorse pubbliche per fare quello che è prioritario e cioè le strade, le autostrade e le ferrovie che sono ridotte veramente male in Sicilia e in Calabria”. Questo quanto ribadito dal vice ministro per lo Sviluppo Economico, Sergio D’Antoni, intervenuto stamani, alla conclusione della Conferenza Economica Cittadina, confermando al sindaco di Messina, Francantonio Genovese, il sostegno del Governo per le problematiche della città. “Giustamente si reclamano fatti e non chiacchiere ed io penso che dobbiamo essere giudicati dai fatti e non dalle chiacchiere. Da questo punto di vista credo che i messinesi e l’insieme della comunità dello Stretto debbano giudicare i fatti che noi metteremo in campo nel più breve tempo possibile. Noi dobbiamo fare in modo che non ci sia una scaletta dei tempi di attesa, che ci sia una corrispondenza tra progetti pronti e risorse disponibili, tra le risorse che abbiamo dalla finanziaria, quelle dell’ex ponte e quelle del quadro comunitario di sostegno, siamo in grado di avere accanto ai progetti le risorse nelle annualità previste. Dobbiamo garantire sia per le priorità che Messina indica, sia per quelle che l’accompagnano – parliamo del sistema ferroviario, Palermo, Catania, Messina; parliamo della prosecuzione dell’autostrada, per favorire insediamenti produttivi e l’arrivo di investimenti privati che possano mettere in moto lavoro e occupazione e naturalmente sviluppo in questa città. Avviare una nuova fase di investimenti privati per il lavoro produttivo è uno dei ”tre punti cardine” per il Mezzogiorno attraverso gli investimenti di circa 100 miliardi di euro in sette anni già annunciati dal governo Prodi. Il secondo punto – ha aggiunto il vice ministro – sarà il completamento delle infrastrutture incominciate e mai finite, come l’ autostrada Salerno-Reggio Calabria e tutte le opere interrotte che ci sono in Sicilia; il terzo è una grande azione sul settore umano: la formazione, lo studio e la ricerca, che con questi stanziamenti noi aumentiamo in maniera consistente rispetto al passato. Con la Finanziaria – ha poi aggiunto D’Antoni – il Governo ha attivato una serie di strumenti innovativi che vanno dalla riduzione del cuneo fiscale raddoppiata al Sud, alle zone franche urbane nelle aree meridionali, al rilancio dei crediti d’imposta. Per quanto riguarda le risorse sbloccate, il Sud potrà contare sull’85% dei 123 miliardi di euro, di cui oltre 64 miliardi di nuovi stanziamenti del Fondo Aree Sotto Utilizzate, ai quali vanno aggiunti gli stanziamenti delle Finanziarie precedenti per circa 30 miliardi e oltre 28 a carico di programmi cofinanziati dall’Unione Europea- ha concluso D’Antoni -. Si tratta non solo di soldi stanziati sulla carta ma già impegnabili anno per anno, grazie alla scelta che abbiamo fatto, per la prima volta, di una programmazione settennale e non più triennale del Fondo per le Aree Sotto Utilizzate, coerente e in linea con il Quadro Comunitario di Sostegno 2007 – 2013”.
 

 

 

Leave a Response