Forza d’Agrò, verso la decandeza del sindaco Miliadò?

FORZA D’AGRO’ – Il piccolo centro forzese potrebbe ritrovarsi  a breve senza sindaco. La vicenda viene comprensibilmente seguita con grande attenzione sia dalle forze politiche che dall’intera comunità.  E che il rischio di un ritorno alle urne è concreto lo si evince dall’iniziativa della Prefettura di Messina che ha ufficialmente chiesto la decadenza del sindaco Bruno Miliadò.
Nei giorni scorsi, infatti, la Prefettura ha depositato il proprio ricorso alla sezione elettorale del Tribunale di Messina, che ha fissato la discussione per l’udienza del 22 marzo prossimo.
Stessa data dell’udienza per la discussione dell’altro ricorso contro Nruno Miliadò, quello già depositato dal candidato a sindaco sconfitto Nino Bianca.
Stessa data, ma diverso giudice, perché il ricorso di Bianca è stato affidato al giudice Emilio Iannello, mentre quello presentato dalla Prefettura lo tratterà Rita Russo.

La minoranza consiliare, intanto, fa sapere che sarà della causa, appoggiando sia l’iniziativa di Bianca che quella della Prefettura. Nei giorni scorsi, alcuni esponenti del gruppo che esprimeva la precedente amministrazione (prima appoggiata e poi osteggiata da Miliadò) hanno parlato col vice sindaco di Messina prof. Antonio Saitta e probabilmente sarà proprio lui a rappresentare in giudizio la minoranza.
Nino Bianca ha deciso di ricorrere con l’avv. Giuseppe Biondo, mentre Miliadò pare sia intenzionato ad optare per gli avvocati Paolo Turiano e Santi Gazzara.
Intanto, qualche consigliere di minoranza sussurra anche la possibilità di impegnare il consiglio comunale ad una delibera sulla vicenda.
Come si ricorderà, la presunta decadenza di Miliadò deriva da una condanna ad un anno di reclusione per falso in atto pubblico dallo stesso riportata prima della candidatura e dell’elezione a sindaco.

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