Castelmola, il sindaco Giueppe Biondo si è dimesso

CASTELMOLA – Così come aveva anticipato, Giuseppe Biondo, ha rassegnato le sue dimissioni da sindaco di Castelmola. «Era un atto che dovevo fare, che avevo preannunciato. Le mie dimissioni sono ufficiali; le ho consegnate all’ufficio del protocollo del Comune. Ora sarà il segretario comunale a riferire all’assessorato regionale alle Autonomie locali che, nei prossimi giorni, nominerà un commissario straordinario che dovrà amministrate Castelmola e traghettarla sino alle nuove amministrative».
Al momento di rassegnare le dimissioni, il sindaco ha polemicamente dichiarato: «Le mie dimissioni sono moralmente consegnate ai cittadini, che sono il mio unico interlocutore a cui dovere giustificazioni di una scelta tanto difficile». Con le dimissioni del primo cittadino, sono iniziate le operazioni che porteranno Castelmola, forse a maggio oppure nella primavera de prossimo anno, alle elezioni. La campagna elettorale, di conseguenza, si può dire iniziata. Biondo ha rispettato i tempi. Ora, con molta probabilità, non sarà discussa la mozione di sfiducia che 10 consiglieri su 12 avevano presentato nei giorni scorsi. Forse salterà l’apposita riunione di Consiglio comunale che il presidente, Massimiliano Pizzolo, aveva convocato per mercoledì, 31 gennaio. Non è escluso, però, che, visto che l’argomento non era il solo presente nell’ordine del giorno, decidano di affrontare l’argomento per stilare una sorta di rendiconto di 3 anni di amministrazione e del futuro politico di Castelmola.
Giuseppe Biondo, intanto, ha diramato un volantino per illustrare i motivi del suo gesto. «Non si tratta di un testamento politico visto che – precisa – non ho nessuna intenzione di dissociarmi. Al contrario rilancio. Non sarà candidato a sindaco perché – spiega – la legge non me lo consente. Ma una cosa è certa: mi metterò al servizio del gruppo politico che fino ad oggi mi ha sostenuto e mi adopererò per far si che lo stesso gruppo possa esprimere la candidatura di un sindaco forte che possa continuare il lavoro cominciato nel 1998».

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