Fondi Ponte, riunione comitato interistituzionale

MESSINA – Riunione stamani a palazzo Zanca del Comitato interistituzionale, presieduto congiuntamente dal sindaco Francantonio Genovese e dal Presidente della Provincia regionale, Salvatore Leonardi. La riunione è stata convocata alla luce della problematica relativa alla destinazione dei fondi (ex Fintecna) già previsti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. L’incontro ha permesso di riavviare il tavolo di concertazione per definire un percorso di priorità infrastrutturali e prevedere la destinazione delle risorse precedentemente destinate al manufatto stabile. “Messina deve affrontare – ha detto Genovese – la soluzione di taluni problemi di trasformazione urbana, infrastrutturali, di pianificazione strategica, tra cui l’ampliamento del secondo approdo di Tremestieri ed il completamento degli svincoli di Giostra e Annunziata. Da tempo si è ritenuto che lo sviluppo di Messina dovesse necessariamente legarsi alla vicenda della costruzione del ponte sullo Stretto e questa città è rimasta, troppo spesso, in attesa di conoscere gli esiti di un interminabile dibattito sui “se”, sui “come” e – soprattutto – sul “quando” della costruzione di tale manufatto. Superfluo appare sottolineare il grave danno inflitto a Messina da coloro che hanno usato l’alibi del Ponte per emarginare la città, per sottrarle ogni ruolo nella programmazione degli assetti del proprio territorio, per lasciarla immobile nell’attesa di un’opera che, come d’incanto, avrebbe dovuto risolvere tutti i suoi problemi. Ora quello del ponte sullo Stretto non è più un tema di stretta attualità; per noi rimane però attualissimo il tema dello sviluppo di Messina.” “E’ necessario per le esigenze della città – a sua volta ha aggiunto Leonardi – richiedere risorse ed interventi sul territorio necessari ad adeguare le aree interessate e tutto il contesto urbano di Messina alle nuove esigenze urbanistiche. Messina ha bisogno di occasioni di sviluppo ed anche di rigenerazione urbana. S’imponeva e s’impone una programmazione di riassetto delle infrastrutture ferroviarie e stradali che interessano, a Messina, un grande agglomerato urbano e l’intera area dello Stretto. Occorre in altre parole una pianificazione di risorse aggiuntive: provviste finanziarie che possono essere previste in una legge speciale per Messina, analogamente a quanto si è fatto per Reggio Calabria una quindicina di anni fa”. Ed a questo punto è stata sottolineata, da tutti i rappresentanti presenti nel Comitato, la necessità di un coinvolgimento della rappresentanza parlamentare, soprattutto per raggiungere gli obiettivi essenziali che sono quelli della riqualificazione del tratto urbano costiero tra la zona falcata e Tremestieri; le questioni connesse agli impianti ferroviari ed alla linea ferrata; l’ampliamento ed il completamento del porto di Tremestieri; la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento tra il porto storico e l’autostrada A20 e tutte le opere infrastrutturali di cui la città necessità. Entro la fine del mese verrà riconvocata una nuova riunione mentre, nel frattempo si riunirà il Comitato tecnico. Del Comitato interistituzionale – come si ricorderà – oltre a Comune e Provincia Regionale, fanno parte l’Università degli Studi, la Camera di Commercio, l’Autorità portuale, la Soprintendenza ai Beni Culturali, gli Uffici del Genio Civile e del Territorio, la Consulta degli Ordini professionali, gli Ordini provinciali degli Ingegneri e degli Architetti, l’Associazione degli Industriali, le Segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL ed i Club Service cittadini.

 

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