Bruguglio: “La vera sicurezza nello Stretto è il ponte”

Pubblichiamo il testo dell’intervento pronunciato  alla Camera dall’On. Carmelo Briguglio a nome del gruppo di Alleanza Nazionale sulle comunicazioni urgenti del Governo in ordine all’incidente nello Stretto di Messina: “Signor Presidente, signor ministro, il gruppo di Alleanza Nazionale rinnova i sentimenti di cordoglio per le vittime dell’incidente (si trattava di lavoratori) ed esprime solidarietà umana alle loro famiglie e ai feriti, che sono numerosi, soprattutto a quelli che sono ancora in pericolo di vita. La sua, signor ministro, è stata una ricostruzione tecnica, ma questo è un Parlamento e in Parlamento, senza cedere alla tentazione della speculazione, dobbiamo fare delle valutazioni politiche. Le mie osservazioni, non strettamente riferite all’incidente, ma al sistema di sicurezza nello stretto, chiamano fortemente in causa le responsabilità politiche del Governo che lei rappresenta. Le spiegherò anche perché (se leggiamo le cifre, senza fornire una valutazione, non comprendiamo). Oggi, si sostiene che lo stretto sia il luogo più trafficato del Mediterraneo, uno dei più trafficati, sicuramente il più trafficato d’Europa. Ma perché è il luogo più trafficato d’Europa? Perché 13 mila navi mercantili – 35 al giorno – attraversano lo stretto (questo è sicuramente un problema, ma ha anche una valenza positiva) e si registrano 140 mila attraversamenti l’anno – 380 al giorno; traghetti con treni, auto, camion ed aliscafi attraversano lo stretto: i cosiddetti dieci milioni di passeggeri usufruiscono di questo tipo di collegamento. Ecco perché lo stretto ormai è diventato un luogo estremamente pericoloso! Le scelte del suo Governo e sue, signor ministro, sono quelle di allontanare l’attenzione da questo problema e di eliminare dall’agenda del Governo, un atto grave sul piano politico e storico che ricade sulle vostre spalle, il ponte sullo stretto. Lei dirà che si tratta di una sciocchezza, io invece le dico che è l’unico elemento di serietà che state cercando di occultare, il vero elemento di decongestionamento dello stretto. Infatti, questo tipo di traffico avrebbe potuto essere deviato sul manufatto stabile ed il vero sistema di sicurezza, da oggi agli anni che verranno, è proprio la realizzazione del ponte sullo stretto. Questo è il punto. Ma voi non lo potete ammettere. Lei si è fatto sfuggire che la cosiddetta terza nave del gruppo Franza (per fare nomi e cognomi) ha creato le precondizioni dell’incidente (si assuma la responsabilità di quello che ha detto sul quotidiano la Repubblica di oggi). Noi diciamo che probabilmente c’è una disattenzione e negli anni è stata allontanata l’attenzione del Governo e della politica dal sistema di attraversamento dello stretto, perché tutto è stato appaltato politicamente (e non soltanto) alla lobby dei traghettatori privati, che è garantita da questo Governo che lei rappresenta. Queste sono le valutazioni politiche su cui il Parlamento deve riflettere e su cui deve riflettere anche il Governo. Sotto questo profilo, noi, come opposizione, come gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale, saremo estremamente severi ed incalzanti. Diamo atto alle forze dell’ordine, alle forze preposte al soccorso, anche ai presidi sanitari, che prontamente hanno dato una risposta a questo grave incidente in termini soddisfacenti, ma il Governo, sul piano politico, porta questa responsabilità. Prevediamo che, se non si interverrà in modo serio, rimettendo nell’agenda della politica nazionale e del Governo la realizzazione del ponte sullo stretto, tutti i sistemi di controllo del traffico e di sicurezza saranno un palliativo, perché il volume dei movimenti, degli scambi e del traffico che si registra nello stretto potranno essere radicalmente ridotti soltanto con la realizzazione del manufatto stabile”.

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