S. Teresa, via le barche dal suolo pubblico

S. TERESA DI RIVA – I proprietari delle barche  abusivamente collocate o abbandonate sul suolo pubblico di S. Teresa di Riva, sono tenuti a provvedere alla  loro rimozione entro domenica prossima. In caso di inottemperanza, il comando della polizia municipale procederà alla rimozione forzata dei natanti. Lo stabilisce un’ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Carlo Lo Schiavo, la numero 3 del 2006. I proprietari dei natanti, possono depositare gratuitamente gli stessi nella zona recintata della scuola elementare di Via Fiorentino, previa comunicazione all’Ufficio Tecnico Comunale. I trasgressori, saranno soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 71 a 286 euro, oltre il carico delle spese di rimozione e custodia. La decisione è stata adottata in seguito alle numerose segnalazioni giunte all’amministrazione comunale di S. Teresa di Riva da parte dei cittadini i quali lamentavano che sui marciapiedi, sulle piazzole ed a tratti sulla aree destinate alla sosta risultano parcheggiati natanti che, oltre ad ostruire ed impedire il normale transito pedonale, sottraggono di fatto aree di sosta ai già limitati parcheggi. Ha fatto seguito una relazione del comandante del corpo di polizia municipale, maggiore Giuseppe La Rosa, dalla quale si evince che l’uso indiscriminato, con occupazione caotica ed abusiva, dei marciapiedi, degli stalli di sosta e delle piazzole destinate a belvedere, reca nocumento alla circolazione veicolare e pedonale. L’amministrazione comunale ha ritenuto che  “tale situazione mette a rischio l’incolumità fisica dei cittadini-pedoni che si vedono costretti, per lunghi tratti di marciapiedi occupati da natanti, a transitare sulla sede stradale”. Di qui la decisione di un provvedimento urgente “per motivi di sicurezza e decoro ambientale e paesaggistico”, mirato all’ eliminazione dell’occupazione abusiva con rimozione dei natanti in ogni modo e luogo collocati”. Per la cronaca non è stato possibile rintracciare o risalire ai proprietari delle barche in argomento, in quanto privi di contrassegno numerico e di identificazione.

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