Taormina, impellente la difesa del territorio

TAORMINA – Un documento dell’Associazione “Amici delle contrade” ripropone il problema della difesa del territorio nel comprensorio di Taormina. Secondo il direttivo del club, del quale fanno parte le centinaia di famiglie che risiedono nella campagne di Taormina e Castelmola, i danni provocati dal nubifragio del Natale scorso sono stati causati, in grandissima parte, da una serie di omissioni da parte dei comuni. “Hanno omesso – si legge in un documento inviato all’Agenzia Demanio fluviale, alla Provincia di Messina, alla Protezione civile ed ai sindaci ed ai presidenti del Consigli comunale di Castelmola e Taormina- di ripristinare i naturali canali di scolo delle acque piovane, di disporre la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutte le contrade, di rimuovere i rifiuti ed i detriti presenti nel letto del torrente Sirina. In più –si legge- hanno omesso di sanzionare ed arginare il fenomeno degli incendi estivi a causa della distruzione di alberi secolari”. Secondo gli “Amici delle contrade”, nel comprensorio di Taormina manca un “programma di protezione civile idoneo ad eliminare l’attuale situazione di grave pericolo per l’incolumità degli abitanti”.
Com’è noto, il sindaco di Taormina, Carmelantonio D’Agostino, ha coinvolto la Prefettura e la Protezione civile regionale, in un piano di intervento per monitorare i danni del maltempo e progettare i necessari interventi.

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