S. Teresa, pure l’assessore Palella pronta a dimettersi

S. TERESA DI RIVA – Sembra improbabile una soluzione della crisi al comune di S. Teresa di Riva. La situazione sembra complicarsi proprio nel momenti in cui appariva vicina la presentazione della mozione di sfiducia al sindaco Carlo Lo Schiavo con la presa di distanza dallo stesso sindaco da parte del consigliere Salvatore Sciacca alla quale hanno fatto seguito le dimissioni dell’assessore di riferimento Pippo Morabito. Sulla carta, adesso, ci sarebbero i 12 consiglieri necessari per firmare e far passare in aula la mozione. Addirittura sarebbero anche 13 i consiglieri che rappresentano il fronte d’opposizione al sindaco se si conta anche Nat Puglisi. Gli unici due rimasti fedeli a Lo Schiavo sono Caterina Cannavò e Natale Rigano. A questo punto sorge spontaneo chiedersi, considerato che quota 13 è stata raggiunta, perché non viene firmata la tanto sbandierata mozione. Intanto il paese, per molti versi, rimane paralizzato e non solo sotto il profilo amministrativo e politico. Ma anche sotto quello urbanistico, considerato che il Piano regolatore generale, per fare un esempio, continua a rimanere impantanato nei meandri della burocrazia, con zone d’espansione che attendono di essere urbanizzate, compresa quella adiacente la via Fiorentino, alle spalle della chiesa della Madonna del Carmelo. Tornando comunque alla mozione, i consiglieri Nino Prestipino e Felice Di Bartolo, che fanno parte del gruppo consiliare che fa capo all’ex sindaco Nino Bartolotta, hanno dichiarato ufficialmente che non intendono tirarsi indietro e che la sfiducia al sindaco la firmeranno. Ma a determinate condizioni: e cioè che tutti e 12 o 13 consiglieri la firmino contestualmente. Al momento – hanno tuttavia precisato Prestipino e Di Bartolo – in merito alla mozione non c’è nulla di concreto. Adesso si aspettano le mosse del sindaco. Intanto in giunta restano il vice sindaco Gaetano Maggioloti, e gli assessori Carmelo Persico (nominato appena un mese fa dopo le dimissioni di Giuseppe Micali) e Pina Smiroldo (che, però, da febbraio non partecipa più alle riunioni). Inoltre, dopo la nomina a presidente dell’Ato 4, non è stato sostituito nemmeno Leonardo Racco. E se venissero confermate le voci del disimpegno del consigliere Nat Puglisi potrebbero essere presto presentate anche le dimissioni del suo assessore Rita Palella.

Leave a Response