Furci Siculo, inaugurata l”Oasi di S. Antonio”

FURCI SICULO – Dopo quasi 25 anni di interminabili lavori e di lungaggini burocratiche, questa mattina l’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Marra, e il sindaco di Furci, Sebastiano Foti, hanno inaugurato «l’Oasi S. Antonio», una casa-albergo per anziani di 39 alloggi, che può ospitare fino a 65 persone. Erano anche presenti i deputati di An Carmelo Briguglio e Pippo Currenti, numerosi sindaci e sacerdoti del comprensorio, il presidente dell’Unione dei Comuni Onofrio Santoro, autorità militari e semplici cittadini. L’opera, di proprietà della Chiesa, è stata progettata nel 1982 dal sacedote. Francesco Donsì (morto dieci anni addietro) e poi portata avanti da un comitato che ha agito sotto le direttive dell’arcivescovo di Messina. Ma si deve senza dubbio all’impegno economico e alla buona volontà dell’ultimo presidente dell’Associazione «Oasi S. Antonio», il sac. Salvatore Sinitò, titolare della parrocchia Santa Maria del Rosario di Furci Siculo, la pennellata finale che ha portato al completamento dell’opera, uno dei pochi fiori all’occhiello nel comprensorio ionico messinese tra Scaletta Zanclea e S. Alessio Siculo. Un merito, indiscubile e di grande amore – perché non dirlo – va riconosciuto a padre Francesco don Donsì, lungimirante nella missione religiosa e al contempo uomo che in tempi difficili ha ideato una struttura che lo colloca ai primi posti di una graduatoria immaginaria fatta di amore. Retorica? Forse.

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