Alì Terme, svincolo A18: ministero invia ispettori

ALI’ TERME – Ispettori del ministero dell’Ambiente hanno compiuto un sopralluogo nel fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, dove è prevista la realizzazione dello svincolo autostradale sulla A18. I tecnici, accompagnati dal sindaco Lorenzo Grasso, hanno così avuto modo di constatare direttamente quale sarà l’impatto ambientale che andrà a provocare l’opera. La relazione ufficiale dovrebbe essere pronta per la fine di gennaio. E solo allora si potrà dire che tutte le ‘’carte’’ sono a posto per dare il via all’inizio dei lavori. Il progetto esecutivo, infatti, che aveva avuto l’ko dal Genio civile, dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e dall’Ispettorato dipartimentale delle foreste, era però privo del parere indispensabile del Ministero e ciò aveva impedito al Consorzio autostrade siciliane di attivarsi per iniziare l’iter dell’appalto. E’ un’opera che ha già ottenuto un finanziamento di circa 10 milioni di euro, fondi regionali e della Comunità europea. L’unico ostacolo da superare adesso è quello della valutazione dell’impatto ambientale ma come ci ha detto il sindaco Grasso tutto lascia sperare per il meglio. Dello svincolo sulla Catania-Messina si parla ormai da parecchi anni ed è considerata opera prioritaria dall’’Unione ‘’Valli ioniche e dei Peloritani’’ della quale fanno parte 19 comuni perché andrebbe a rivestire un ruolo strategico nel sistema dei trasporti di un vasto territorio e ciò consentirebbe di sperare concretamente in uno sviluppo socio-economico tanto auspicato e mai concretizzato. Adesso, però, c’è da superare un altro ostacolo, quello di carattere finanziario visto che i 10 milioni di euro non sono più sufficienti e qui deve essere la Regione ad intervenire.

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