Taormina, dichiarata guerra alle frodi alimentari

TAORMINA – Prevenzione e repressione dei reati che riguardano l’igiene sugli alimenti e le frodi, nel polo turistico di Taormina, un’iniziativa voluta voluta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, Ufficio reati sugli alimenti, che ha, in questa maniera, avviato una vera e propria «Operazione» che ha come mira ultima quella di garantire la salute dei cittadini contrastando i reati.
A dirigere il pool di magistrati che segue questa «pratica» è il procuratore aggiunto di Messina Salvatore Scalia secondo il quale «Si tratta di tenere sotto osservazione il polo turistico più importante della Sicilia, una vera e propria vetrina dalla quale passano milioni di persone. È vero, infatti, che quanto avviene qui ha risonanza internazionale. Per questo – ha continuato il magistrato – è indispensabile prevenire e intervenire in presenza di reati».
Alla convocazione della Procura hanno risposto l’Ausl (con il direttore sanitario Manlio Magisteri), i responsabili della Polizia municipale di Giardini Naxos, Taormina, Letojanni, S. Alessio e S. Teresa di Riva; vertici locali di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Basterà lo sprone della Magistratura per far aumentare i controlli?
Intanto, è venuta fuori una realtà sconcertante. Ognuno lavora senza collegamenti, tenendo conto solo delle specifiche competenze. A monte, cioè nell’intera provincia, mancano laboratori capaci di analizzare, in tempi brevi, i prodotti sequestrati perché ritenuti capaci di analizzare, in tempi brevi, i prodotti sequestrati perché ritenuti non adatti all’alimentazione umana.
«Con questa iniziativa – ha annunciato Scalia – vogliamo stimolare il lavoro di équipe, lo scambio di informazioni, la qualificazione del personale, il potenziamento delle strutture. In ballo c’è la salute pubblica e l’immagine turistica che è una componente importante dell’economia locale».
Da oggi, quindi (almeno questa è l’intenzione) le forze dell’ordine e gli esperti dell’Ausl opereranno in maniera congiunta alla ricerca di frodi, di prodotti alterati, di fitofarmaci nella frutta e nella verdura. Controlleranno le etichette, verificheranno lo stato delle cucine nei ristoranti. Accerteranno che non vengono messi in commercio prodotti surgelati come se fossero freschi.

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