Messina, sequestrati dalla Gdf 350 chili di pesce

MESSINA – Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal comando provinciale della guardia di finanza di Messina a tutela degli interessi economico-finanziari, i finanzieri della dipendente compagnia di Messina, unitamente a militari della sezione operativa navale di Messina e al dirigente veterinario dell’Asl 5, hanno sequestrato quasi 350 chili di pesce destinato alla vendita al dettaglio sui banchi dei mercati cittadini. Il pescato, comprendente pescespada, palamidi, ricciola, lampuga, alalunga e sarde, è stato rinvenuto presso i locali destinati alla vendita di due grossisti cittadini, di cui uno gestore di un box all’interno del mercato rionale “vascone”. Il pesce sequestrato dalle fiamme gialle si trovava disposto su alcuni teli di plastica adagiati sui marciapiedi della zona del mercato ittico cittadino, antistante gli imbarcaderi delle Ferrovie dello Stato, esposto ad agenti atmosferici, agli scarichi degli autoveicoli e agli insetti, in violazione di qualunque elementare regola igienico-sanitaria. Dopo l’accurata visita del medico veterinario dell’Asl tutto il pesce, dichiarato non idoneo all’alimentazione umana, è stato sottoposto a sequestro dai finanzieri e  destinato alla distruzione.
I due venditori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per violazione della normativa sanitaria sulla corretta conservazione dei prodotti ittici destinati alle tavole dei consumatori.

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