Picchiati sull’autostrada Me-Ct tifosi del Livorno

Un’altra brutta pagina di teppismo fuori dagli stadi, ieri pomeriggio sull’autostrada Messina-Catania. Erano da poco trascorse le 19 quando la “A18”, in direzione della Città dello Stretto, è stata teatro di una violenta aggressione subìta dai tifosi del Livorno ad opera di alcuni ultras del Catania. I toscani avevano poco prima assistito nella città etnea all’incontro tra le due squadre (risultato finale 3 a 2 per la compagine siciliana); erano quindi in viaggio, per fare rientro.
L’aggressione, come avrebbero riferito alcune delle vittime agli agenti della “Stradale” e a quelli dell’ “Ufficio prevenzione generale” della Polizia, sarebbe avvenuta nello spiazzo prospiciente un’area di servizio: non è stato chiarito – le indagini sono ancora in corso – se si tratta della “S. Teresa” o di quella in prossimità di Calatabiano.
L’aggressione è stata portata a termine in due fasi. Gli sconosciuti, che probabilmente seguivano i due mezzi, un pullman e un pulmino, con a bordo i tifosi amaranto – in tutto una quarantina di persone – sono entrati in azione durante la sosta nell’area di servizio per fare rifornimento e rifocillarsi. Prima c’è stato uno scontro fisico, poi è cominciata una vera e propria “pioggia” di pietre contro i finestrini dei bus. Mezzi che sono stati danneggiati per migliaia di euro. In frantumi molti cristalli; danneggiata in più parti la carrozzeria. Riusciti a ripartire, i tifosi toscani sarebbero stati ancora inseguiti e fatti nuovamente bersaglio di lancio di pietre per alcuni chilometri. Dato l’allarme con un telefono cellulare, i mezzi sono arrivati alla barriera di Messina Tremestieri dove ad attenderli c’erano già gli equipaggi della “Stradale”, dell’ “Upg” e del “Radiomobile” dei carabinieri.
Accertato l’accaduto le forze dell’ordine hanno deciso di scortare il pullman fino agli imbarcaderi della “BluVia”; il pulmino è stato scortato fino al Policlinico dove uno degli occupanti rimasto ferito, è stato medicato: per lui la prognosi è di una decina di giorni.

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