Caso Rumia, ”Solidarietà e legalità” scende in campo

SAVOCA – Dall’ing. Carmelo Cascio, dell’Associazione Solidarietà e legalità, riceviamo e pubblichiamo:  ”E’ storia di questi giorni l’iniziativa di alcuni organi di informazione di occuparsi dei coniugi Rumia Aurelio ed Anna Pino, da oltre un decennio, caduti nella rete dii delinquenti e lestofanti – esordisce l’ing. Carmelo Cascio –  che si sono consorziati per un unico obiettivo: rapinare l’azienda Rumia , assai fiorente. La signora Anna Pino è su una sedia a rotelle per trauma post polio: pur di salvare la casa di abitazione,anch’essa soggetta a procedura esecutiva, ha pubblicamente offerto di donare i proprio organi sani. Ebbene: gli organi di stampa – sostiene l’ing. Cascio –  si sono impadroniti dell’appello della signora perché una sedia a rotelle buca l’attenzione del lettore: non altrettanta risonanza è stata, invece, data alla vicenda intrisa di intrighi, complicità e connivenze occulte, al contrario, mentre nelle aule del Tribunale nei giorni 2 e 3 novembre si organizzava il funerale degli ultimi beni – magazzino ed abitazione venduti all’asta – la stampa locale ha scelto la via della fuga. Ebbene, chi scrive ha approfondito tutti gli aspetti della vicenda ed ha abbracciato la causa dei coniugi Rumia perché venga loro resa giustizia. Nel caso specifico , il trionfo della giustizia non cospargerebbe di vittoria solo chi ha subito ma principalmente la collettività che si vuole riconoscere nei valori etici, i soli che possono connotare una società che pretende di chiamarsi “civile”. L’asta del 3 novembre non sospesa dal giudice dell’ esecuzione malgrado si fossero create le condizioni per un rinvio – sostiene l’ing. Cascio –  ha privato i coniugi Rumia del magazzino. Auspichiamo che alla prossima udienza non  gli venga tolta anche l’abitazione! Dai quotidiani , e dalle televisioni, nella qualità di presidente dell’Associazione Solidarietà e Legalità senza fini di lucro, lancio un caloroso appello a tutti i cittadini , affinché si formi un Comitato che consenta ai coniugi di ricomprare il magazzino venduto all’asta nonché di scongiurare il pericolo della prossima vendita all’asta della abitazione. La signora Anna Pino che ho avuto il privilegio di conoscere – conclude la nota dell’ing. Cascio –  è donna di grande dignità nonché pittrice di talento , come documentato dalla stampa”.

Ing. CARMELO CASCIO

di Associazione “Solidarietà e legalità

* Come si sa, nei giorni scorsi la signora Rumia aveva lanciato un appello con il quale si diceva disponibile a privarsi di un occhio e un rene pur di racimolare del denaro necessario per evitare di perdere la casa. E come ci ha anticipato l’ing. Cascio, Aurelio Rumia nulla tralascerà per andare in fondo alla vicenda che lo riguarda.

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