Camposanti trasformati in giardini profumati

Giorno dei morti con Camposanti trasformati in giardini profumati quelli dei paesi ionici del Messinese. E i silenzi di fronte alle lapidi, unico modo per scalfire il marmo e parlare con loro, i defunti. Momenti che hanno fatto riassaporare spaccati di vita trascorsa, momenti d’amore e di gioia. Sensazioni profonde che solo nei cimiteri si possono ascoltare come fossero battiti di cuore. Tra i viali di cipresso, lapidi con foto che hanno incrociato il nostro sguardo in un turbinio di forti emozioni, che rimangono in fondo al cuore fino alla fine dei giorni. Sguardi di bambini, giovani, mamme e papà, strappati alla vita dalla crudeltà del destino. Su quelle foto di marmo, sulle quali abbiamo posato la mano a mo’ di carezza, non c’era sofferenza ma sorrisi con volti sereni come a volerci dire di continuare il nostro cammino terreno in attesa dell’incontro nel loro mondo. Il giorno dei morti, il giorno della memoria che non si cancella. Anche se le città dei morti sono rimaste deserte.

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