Taormina, acque fognarie nel mare di Mazzeo

TAORMINA – E’ scattata l’emergenza nel comprensorio taorminese, dove il Consorzio per la rete fognante continua a rimanere privo di una guida. La paralisi della gestione dell’Ente sta creando notevoli disagi anche sotto il profilo amministrativo. Intanto a Mazzeo, frazione a mare di Taormina si scarica in mare e a Letojanni ci sono lavori bloccati per tre milioni. Di fatto il Consorzio è diventato ingovernabile. Non c’è nessuno che possa firmare atti che impegnino l’Ente, mandati di pagamento, programmi di intervento. Le acque fognarie che vanno a finire nel mare di Mazzeo sono conseguenza della rottura di un collettore. Vuol dire che una parte delle fogne del comprensorio non va a finire nel depuratore. Inoltre, ci sono i lavori per l’ampliamento dell’impianto di Fondaco Parrino che non possono partire perchè nessuno è in grado di seguire le pratiche burocratiche legate al progetto di ampliamento. Ci sono 3 milioni euro già stanziati ma “congelati” a Palermo perchè nessuno può “trattare” con il Governo regionale il decreto di accreditamento. Insomma la situazione è tanto grave da far intravedere grossi rischi. In ballo c’è l’intera rete fognante del comprensorio turistico. Per fortuna la crisi del Consorzio, con relativo blocco delle attività, è scoppiata (insieme al collettore di Mazzeo) dopo la stagione estiva e prima del periodo delle piogge. Ma se non si troverà una soluzione in pochi giorni, con l’arrivo dell’inverno, i problemi potrebbero diventare drammatici. La presidenza del Consorzio (che raggruppa i comuni di Taormina, Giardini Naxos , Letojanni e Castelmola) è vacante da quando l’ex presidente Carmelantonio D’Agostino si è dovuto dimettere in seguito all’elezione a sindaco di Taormina.

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