Unione Comuni, le strategie per una spinta innovativa

FURCI SICULO – L’unione dei 18 Comuni delle Valli Ioniche e dei Peloritani ha individuato le strategie per uscire dall’impasse e per dare una spinta innovativa ai comuni che ne fanno parte. Qualcosa di nuovo, difatti, si è visto nella riunione del consiglio che si è svolta ieri nei locali del Centro diurno e a cui hanno preso parte, oltre alcuni sindaci, il presidente dott. Giuseppe Di Tommaso e altri 40 consiglieri in rappresentanza dei diciotto comuni.
Secondo il presidente del consiglio comunale di Alì Terme, Nino Muscarello, necessita innanzitutto la programmazione di un progetto di sviluppo, che parta dal potenziamento del turismo per arrivare a un moderno sistema della nostra agricoltura e quindi alla riqualificazione del termalismo.
Progetti che saranno oggetto di dibattito lunedì prossimo nel corso della riunione della giunta dell’Unione, che si svolgerà nell’aula municipale di S. Teresa di Riva. In quell’occasione i sindaci di Roccalumera, Alì Terme, Nizza di Sicilia, Scaletta Zanclea, Roccafiorita, S. Alessio Siculo, Casalvecchio Siculo, Savoca, Antillo, Limina, S. Teresa di Riva, e poi Alì, Itala, Pagliara, Mandanici, Fiumedinisi, Forza d’Agrò e Furci Siculo, dovranno anche tener conto dei quasi 500mila euro in cassa, di come gestirli e soprattutto di come impiegarli. Capodanno si avvicina e ancora di nuovo non si è visto niente.
Sarebbe opportuno che i sindaci si attivassero nella programmazione del Piano triennale delle opere pubbliche, per realizzare almeno un’opera vitale per i cittadini dei diciotto comuni (oltre quarantamila) che fanno parte dell’Unione.
Nella riunione di ieri dopo il giuramento di alcuni nuovi consiglieri, si è passati all’elezione del vice presidente del consiglio, dopo le dimissioni del prof. Giuseppe Manuli. Ma l’intervento di Muscarello, che ha proposto un consigliere donna alla vice presidenza, ha costretto il presidente del civico consesso dott. Di Tommaso a rinviare l’argomento alla prossima seduta.

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