Taormina. Il Consiglio: ”Il campo di golf si farà”

TAORMINA – Il campo di golf si farà. È quanto ha deciso, a maggioranza, il Consiglio comunale di Taormina. Sarà un impianto privato all’interno di un insediamento turistico-alberghiero. Tra circa 5 anni sarà realtà, almeno secondo i programmi della società, la Off Side di Palermo, che lo ha proposto e che lo realizzerà. Sul piano tecnico la struttura prevede un green con 18 buche; un albergo con 155 camere per 310 posti letto; un residence con 172 appartamenti con una ricettività minima di 408 ed una massima di 752 posti letto; impegnati, complessivamente, 769.095 metri quadrati di terreno nella frazione di Trappitello, al confine con il comune di Gaggi.
Su 19 presenti in aula, hanno votato sì al progetto 11 consiglieri della maggioranza; no 7 della minoranza. Eugenio Raneri della maggioranza ha detto «no»; si è astenuto, nella minoranza, Guido Spinello. Ha lasciato l’aula, ben prima della votazione, Giuseppe Calabrò, anche lui della minoranza. Da sottolinare che nessuno dei consiglieri comunali e quindi dei partiti taorminesi, si è detto contrario alla realizzazione dell’impianto sportivo. Anzi tutto il contrario. I distinguo sono basati esclusivamente sulla presenza dei miniappartamenti. Sono stati giudicati, dentro e fuori l’aula consiliare, una speculazione edilizia. Si erano dichiarati contrari agli appartamenti vacanza prima gli albrgatori e, più recentemente, Legambiente.
«L’Associazione – si legge in un documento degli ambientalisti – non ha nessuna preclusione in merito all’incremento turistico-economico del territorio, a patto che sia conforme ad uno sviluppo sostenibile, razionale e rispettoso dell’ambiente e della natura. Un tipo di sviluppo che a Taormina è stato ignorato quando non svilito, con insediamenti invasivi e per nulla consoni alla storia o alla natura dei luoghi, portando la città al collasso cementizio».
A proposito dell’impianto di golf di Trappitello, Legambiente sostiene che «il numero dei posti letto appare sproporzionato rispetto alle necessità del green» e puntualizza che «la realizzazione del campo di golf appare del tutto marginale rispetto al progetto complessivo dell’opera». «Dopo questa approvazione – dice Franco Di Salvo leader di una associazione di commercianti – chi potrà più fermare i tanti progetti in discussione che prevedono l’impiego di una quatità enorme di cemento armato da collocare in zone di alto pregio paesaggistico?».
Dopo anni di dibattito ed alcuni mesi di polemiche, ora, comunque, il campo di golf si può dire una realtà. Sarà realizzato con un intervento finanziario privato che, però, gode di congrui interventi pubblici da parte dello Stato e della Regione Siciliana e della valutazione positiva della conferenza dei servizi alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Regione, Soprintendenza, Ferrovie, Ente Parco dell’Alcantara. In totale, l’affare vale 41.874.000 euro.
La posizione dell’opposizione è stata, ieri, motivata con un documento congiunto dei gruppi presenti in Consiglio. «Il voto contrario – si legge nel comunicato – non deve essere inteso come una volontà di opporsi alla realizzazione della struttura turistico-sportiva ma piuttosto alla speculazione edilizia che, neanche tanto celatamente, ne è la spinta promotrice ed il fulcro. Il gruppo di opposizione, infatti, è ben consapevole delle opportunità di volano economico per tutto il territorio offerte dall’insediamento, a Trappitello, di un green a 18 buche; ci siamo opposti e continueremo ad opporci con forza, utilizzando tutti i mezzi previsti dalle leggi, all’operazione di speculazione contraria che si vuole far passare utilizzando il golf come espediente».
Alla minoranza, indirettamente, risponde il vice sindaco, Eligio Giardina: «Nei fatti importanti per Taormina la giunta e la maggioranza tengono conto della continuità amministrativa». Una battuta al vetriolo che fa risaltare il fatto che il progetto per il golf a Trappitello l’attuale amministrazione lo ha trovato in eredità.
«Non si può non essere soddifatti per come sono andate le cose. Un particolare – dice il sindaco, Carmelantonio D’Agostino – va però sottolineato: Taormina, purtroppo, arriva sempre con 20 anni di ritardo. Speriamo ora di recuperare anche il gap accumulato con il progetto per riavere il casinò». Il primo cittadino replica anche lui alla minoranza secondo la quale «l’abergo annesso al golf, esaurisce d’un colpo la ricettività totale prevista dalla revisione del Prg». «A Trappitello – dice il sindaco – nel Prg sono previsti circa 1000 posti letto; una dotazione che si può, credo, anche rivedere». Chiude Giardina: «Ora che il golf pare proprio una realtà, è indispensabile pensare ad un collegamento veloce Trappitello-Centro. Parlo della costruzione di una o due strade e non di altro».

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