Roccalumera. Don Mantarro indagato anche per furto

ROCCALUMERA –  Si è svolto ieri mattina alla Procura di Messina, l’interrogatorio di don Carmelo Mantarro, il parroco di Santa Teresa di Riva e della frazione Allume (Roccalumera) al quale l’ex perpetua di origini brasiliane aveva, l’11 settembre scorso, bruciato l’abitazione. Don Mantarro, a seguito delle dichiarazioni di Silvia Gomez, arrestata con l’accusa di incendio doloso, è stato a sua volta iscritto sul libro degli indagati, accusato di usura. E ieri, nel corso dell’interrogatorio, l’accusa di furto aggravato è stata contestata dai magistrati anche al prete di Santa Teresa. Evidentemente ci sono stati sviluppi investigativi negli ultimi giorni, e probabilmente le “sorprese” non sono ancora finite. Ma gli sviluppi non si fermano qui. C’è  infatti anche un altro indagato che è stato raggiunto da un’informazione di garanzia emessa dal pm Federica Rende. Si tratta del trentaquattrenne Francesco Rispoli, originario di Messina e residente a Furci: deve rispondere di furto aggravato. A confronto quindi le versioni dei protagonisti di una vicenda che ha animato la provincia messinese nelle ultime due settimane. Vicenda iniziata la sera dello scorso 11 settembre quando Silvia Gomez ha dato fuoco ad una serie di elettrodomestici e suppellettili varie all’interno dell’abitazione di don Mantarro. La donna aveva giustificato il gesto dicendo di avere agito per vendetta dopo che don Mantarro, nonostante una relazione sentimentale di 4 anni, l’aveva licenziata. Una volta cominciato a parlare però Silvia Gomez ha fatto venire alla luce altri retroscena di quella convivenza: un matrimonio civile-copertura con un anziano di Allume, due aborti, il tradimento con una donna del paese. A tutto questo si sono poi aggiunte le dichiarazioni che accusavano don Carmelo Mantarro di prestare, ai suoi parrocchiani in gravi difficoltà economiche, denaro con interessi da usura. Da qui la decisione della procura di inviare, la scorsa settimana un’informazione di garanzia al sacerdote, che è stato nel frattempo allontanato dalla curia ed adesso si trova in un pensionato per preti in provincia di Catania. Ad accreditare le parole dell’ex perpetua brasiliana, sia per le accuse di libertinaggio che per quelle d’usura, ci sarebbero 1400 tra rullini, negativi e fotografie sviluppate da un fotografo di Messina e che la Procura ha deciso di aquisire disponendone il sequestro.

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