I paesi ionici messinesi in ginocchio per il maltempo

Per due ore un vero e proprio inferno d’acqua. Dalle 13 alle 15, sui paesi del versante jonico messinese si è abbattuto un violento nubifragio che ha causato problemi e danni rilevanti soprattutto nei paesi collinari. L’abbondante acqua ha allagato i cantinati di numerose abitazioni e le strade provinciali, che sono state invase da detriti di ogni genere. La carreggiata della 114 che si snoda nei paesi della costa ad un certo momento è stata letteralmente sommersa dall’acqua piovana perché non ha trovato sfogo a causa dei tombini intasati. I torrenti si sono ingrossati, andando ad inondare le campagne e le strade di penetrazione agricola. Problemi pure sull’autostrada Messina-Catania per la presenza di grosse pozzanghere che hanno consigliato prudenza agli automobilisti. I disagi maggiori si sono tuttavia registrati lungo le strade provinciali che collegano i centri collinari con quelli della marina. Sulle sedi stradali pietre e fango che hanno impedito la normale circolazione. I comuni hanno inviato sul posto uomini e ruspe. Numerose le chiamate ricevute dai vigili del fuoco, in alcuni casi si sono adoperati per sgomberare dai detriti le strade o per far defluire l’acqua dai tombini intasati. Il fiume Nisi, che scorre tra Nizza di Sicilia ed Alì Terme, si è ingrossato improvvisamente, trasportando a valle e poi a mare tonnellate arbusti di ogni genere. Insomma, due ore di pioggia hanno messo in ginocchio tutti i paesi tra Scaletta Zanclea  e Giardini Naxos. A S. Alessio Siculo, il mare ingrossato, tiene in apprensione la gente. I timori maggiori, all’altezza dell’Hotel Kennedy. Il vento di scirocco ha messo in crisi i collegamenti tra la Sicilia e l’arcipelago delle Eolie. Da ieri pomeriggio le isole non sono raggiunte da aliscafi e traghetti. Le difficoltà maggiori a Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi, dove si sono registrati problemi nell’attracco.

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