Roccalumera. La brasiliana ricoverata in psichiatria

S. TERESA DI RIVA – Ancora alla ribalta della cronaca la brasiliana  Silvia Gomes de Souza che questa mattina è stata ricoverata al Policlinico di Messina dove è stato disposto un Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). In ospedale la donna c’era arrivata chiedendo l’intervento di una ambulanza del 118 perché, stando alle sue dichiarazioni, stava male a seguito di una aggressione subita dalla nipote di don Carmelo Mantarro. Al pronto soccorso le sono state riscontrate alcuni graffi ed ecchimosi che le sarebbero state procurate, per l’appunto, dalla nipote di padre Mantarro. I sanitari del pronto soccorso, però, hanno notato che la donna era in preda ad uno stato confusionale per cui hanno deciso di farla trasferire all’ospedale Piemonte nel reparto di psichiatria. Un episodio questo legato alla presunta aggressione che adesso è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Messina sud, che sono arrivati a Roccalumera con il capitano Manuel Scarso. E sempre questa mattina don Carmelo Mantarro ha incontrato i giornalisti della carta stampata e quelli delle televisioni per dare la sua versione dei fatti, dopo le accuse mosse nei suoi confronti dalla donna che nei giorni scorsi ha dato fuoco ad una abitazione del religioso che sorge a Nizza di Sicilia in contrada Landro. Il sacerdote ha risposto a tutte le domande, anche le più delicate, con grande serenità. “Io l’ho già perdonata”, ha sottolineato. Il parroco nega di avere mai avuto alcuna relazione con la donna brasiliana. “Purtroppo sta attraversando un momento difficile della sua esistenza, spesso è andata in ospedale perché non stava bene”. Don Mantarro si dice tranquillo e convinto che la verità verrà a galla. Non mostra nessuna preoccupazione il sacerdote nel rispondere alle domande dei giornalisti. Sottolinea che non è scappato via dopo la denuncia della donna brasiliana che lui aveva aiutato perché in difficoltà economica e sostiene anche di non averla licenziata perché non era stata mai assunta come badante, né aveva svolto le funzioni di perpetua nella parrocchia di Allume, la frazione a monte di Roccalumera. Padre Mantarro non dà l’impressione di avere trascorso notti in bianco ma è costernato per tutto quello che si è detto intorno alla sua persona, di quello che Silvia Gomes de Souza ha dichiarato al magistrato che l’ha interrogata subito dopo il suo arresto. E’ un uomo decisamente tranquillo consapevole che la verità verrà a galla prima o poi. Il sacerdote annuncia anche che non presenterà alcun esposto contro la donna brasiliana e questo potrebbe scagionarla de tutto visto che nel processo che si terrà lunedì l’avvocato della donna, Daniela Agnello, cercherà di fare derubricare i reati di incendio doloso e porto abusivo di coltelli di genere vietato. Insomma, non porta rancore il sacerdote nei confronti di quella persona che è stata vittima – a suo dire – di un momento negativo della sua vita che l’ha indotta a compiere gesti sconsiderati. “E’ ovvio che mi difenderò nelle sedi opportune – ha detto il prete – ma solo sotto il profilo morale, per togliermi di dosso tutto questo fango che si è riversato sulla mia persona”. Nessuna nota da parte della Curia messinese dopo questa vicenda a tinte fosche che ha visto protagonista involontario – a quanto sembra – un parroco di paese. “Sapevano in Curia che c’era questa situazione – dice il prete – li avevo informati che c’era questa donna che stavo aiutando e che non avevo più intenzione di tenere perché dava dei strani segni. Io avevo informato la Curia per tempo”. Insomma, le parole del parroco sgombrano il campo dalle accuse pesanti rivolte dalla ex novizia brasiliana che ha accusato il sacerdote di avere avuto una relazione sentimentale. C’è da giurare che adesso Silvia Gomez de Sousa passi al contrattato visto che ha sempre minacciato di tirare fuori lettere compromettenti. Padre Mantarro, dal canto suo, ha risposto che si tratta di lettere assolutamente innocue ed affettuose. Infine il sacerdote ha detto che domenica prossima, durante la messa delle 10, nella chiesa di Porto Salvo, farà una comunicazione ufficiale ai fedeli come stanno realmente i fatti. Lunedì sarà celebrato il processo per direttissima che vede imputata la donna brasiliana.

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