Taormina. Trasporti turistici, aziende di noleggio a rischio

TAORMINA –  In Sicilia ci sono a rischio oltre 700 posti di lavoro nel settore dei trasporti turistici. Il dato è emerso nell’ambito della riunione del coordinamento regionale imprese servizi turistici riunitosi a  Messina. A rischio sono le piccole e medie imprese, quasi 300 in Sicilia, di servizi  di noleggio  autobus con conducente, imprese che si occupano esclusivamente di servizi turistici non potendo espletare servizi di linea o di altro tipo. A Taormina e negli altri centri turistici della provincia il problema sta assillando e preoccupa molti titolari di queste imprese. Posti a rischio per autisti, meccanici, carrozzieri, gommisti, ecc. Il coordinamento di protesta  contesta l’applicazione da parte della Regione del decreto ministeriale 161 del 28/04/2005 nella parte in cui impone l’attestazione di capacità finanziaria da parte di un istituto bancario, ovvero ogni impresa dovrà dimostrare di avere la capacità finanziaria di almeno   50.000 euro e di ulteriori 5.000 euro per ogni autobus posseduto. Una sorta di deposito bancario vincolato  esclusivamente a tal scopo. Il rilascio dell’attestazione sta creando molti problemi, sia perchè molte piccole aziende non sono in grado di potere attestare tale status di solidità finanziaria  sia perchè laddove le aziende sono in condizioni economiche solide le banche, in mancanze di circolari esplicative, adottano criteri discrezionali. Nella riunione  di Messina sono intervenuti i titolari di 32 aziende, in parte già rappresentati dall’Associazione Gruppo Noleggiatori Messinesi e dal sindacato Claai,  che hanno convalidato la proclamazione di delegato provinciale del coordinamento a Riccardo Finocchio, titolare di una impresa  di questo settore che opera a Taormina. ” Noi “- ha dichiarato Tonino Puleo per l’Associazione Noleggiatori Messinesi – chiediamo una puntuale e chiara applicazione del decreto in oggetto, ma è anche vero che questo tipo di normativa rischia di far chiudere molte delle nostre aziende, nel messinese i posti a rischio sono un centinaio e  circa 70 le  aziende che rischiano la chiusura”.

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