Il comandante della Gdf Gentile ricevuto a Palazzo Zanca

MESSINA – Il colonnello Giovanni Gentile, neo comandante del gruppo aeronavale della Guardia di Finanza, è stato ricevuto stamani a palazzo Zanca, in visita di cortesia, dal sindaco Francantonio Genovese. Dopo gli auguri formulato all’alto ufficiale per la sua recente nomina, il sindaco Genovese ha espresso il compiacimento per l’importante funzione che il Gruppo aeronavale delle Fiamme gialle, espleta a Messina, sede di uno dei cinque centri di cui il Corpo dispone in tutto il Paese. Al colonnello Gentile al termine della visita il sindaco Genovese nel formulare gli auguri di buon lavoro ha donato il crest della città. La recente riforma del comparto aeronavale della Guardia di Finanza è un processo avviato già negli anni ottanta, quando con l’introduzione della Zona Economica Esclusiva, l’azione di vigilanza del comparto aeronavale si allargò alle acque dell’intero Mediterraneo. Da qui la diversificazione tra una componente aeronavale “costiera”, integrata nel dispositivo territoriale del Corpo, del quale “copriva” il fronte mare, ed una componente d’altura che, dotata di mezzi aerei e navali con adeguate autonomia e capacità, potesse estendere in profondità la sorveglianza su ampi tratti i mare per contrastare i traffici illeciti. Questa è l’attuale organizzazione del comparto aeronavale della Guardia di Finanza che con le ultime diversificazioni apportate al dispositivo, da un lato ottimizza l’organizzazione, e da un altro valorizza il personale. Nel settore “costiero” si è infatti provveduto alla razionalizzazione della presenza territoriale sopprimendo alcuni reparti navali resi non più strategici dallo sviluppo dello scenario operativo. La flotta è stata ridotta del 39% con la radiazione delle unità navali obsolete, una diminuzione che non ha avuto significative ricadute sull’operatività per la contestuale acquisizione di nuove unità molto più performanti. Molte le novità nel settore alturiero, dove sono in via di costituzione nuovi reparti operativi a Trapani, solo navale che si avvarrà del supporto della Sezione Aerea di Manovra di Catania, mentre Gruppi Aeronavali completi (con sezione elicotteristica e navale) saranno costituiti a La Spezia e a Cagliari che si andranno ad aggiungere agli esistenti di Taranto e di Messina, mentre i velivoli ad ala fissa rimarranno a Pratica di Mare rischiarandosi su altri aeroporti per le missioni a più ampio raggio d’azione.

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