Alì Terme. Le villette a Mollerino: ancora ombre

ALI’ TERME – Conferenza stampa questa mattina nell’aula consiliare del comune indetta dal vicesindaco Antongiacomo Rizzo. E come immaginavano la discussione, manco a dirlo, è stata incentrata sul Prg e sul piano particolareggiato presentato dal proprietario del terreno di Molerino che intende costruire 246 villette per una operazione finanziara complessiva che si aggira sui 30 milioni di euro. Rizzo dopo aver lanciato qualche frecciatina contro quella che lui ritiene essere una informazione ‘’cattiva’’, si è sottoposto alle nostre domande, sia di carattere politico che relative a Mollerino, sul quale il Prg prevede  la costruzione di un Polo termale, che gli aliesi ormai aspettano da 15 anni. Per quanto riguarda l’aspetto politico Rizzo ha detto e non ha detto, nel senso che ha accettato a denti stretti alcune rilievi da noi sollevati come, ad esempio, le dimissioni del vicepresidente del Consiglio di qualche anno addietro, quelle di Silvio Mochella da capogruppo della maggioranza e, ultime in ordine di tempo, quelle dello stesso Rizzo; dimissioni che sono rientrate da qualche giorno dopo un chiarimento con i componenti della Giunta. Rizzo ha poi ribadito che le sue dimissioni non hanno nulla a che fare con il Piano regolare generale e in particolare con il Piano particolareggiato di Mollerino ma al contempo è stato molto vago e approssimativo come andrà a svilupparsi l’intera vicenda delle 246 villette. Il consigliere Mochella, presente all’incontro, addirittura non sapeva che il Piano particolareggiato di Mollerino fosse stato già presentato all’ufficio tecnico ed esaminato dalla commissione urbanistica. Insomma solo parole. E nient’altro. Vedremo adesso i prossimi sviluppi e le scelte politiche che si andranno a fare. Adesso una cosa è certa: si faranno le villette, si faranno gli insediamenti turistico-alberghieri? Noi, ci consenta Rizzo, abbiamo sì un po’ di confusione ma siamo convinti che si parlerà ancora a lungo della spianata di Mollerino anche perché ci sono in programma delle iniziative come quella dell’interrogazione parlamentare annunciata dal segretario aliese dei Comunisti italiani Alfonso Calabrese. Quello che invece in questa fase lascia perplessi è il disinteresse dimostrato dai due gruppi di minoranza, quello che fa capo a Tommaso Micalizzi e l’altro a Carmelo Molino.

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