Ferragosto, pienone a Taormina, Giardini, Letojanni

Nella riviera ionica del Messinese si registra tutto esaurito per Ferragosto, soprattutto nel triangolo turistico Taormina, Giardini Naxos, Letojanni. Spiagge affollate di migliaia di turisti. Moltissimi stranieri ma ci sono anche italiani. Nella stupenda baia di Giardini hanno gettato le ancora moltissime e lussuose imbarcazioni, così come nel tratto di mare dell’insenatura di Capo S. Andrea. A Taormina non si trova più un posto, manco a pagarlo a peso d’oro. Stessa cosa a Giardini Naxos e Letojanni. Le presenze turistiche così numerose spingono Giardini Naxos a conquistare quel primato siciliano di un milione di presenze conteso da Taormina. L’effetto trascinante a Giardini è dato ancora dalla forte domanda che continua a puntare su una vacanza in una località sul mare a prezzi non troppo elevati e con garanzia di servizi qualitativamente alti: spiagge pulite, intrattenimenti e spettacoli serali, vicinanza a siti archeologici, ristoranti dove gustare i prodotti tipici locali.
A Taormina le presenze negli alberghi di lusso sono in aumento. E ciò vuol dire che il “modello Taormina” funziona. Il Comune, gli imprenditori, gli operatori – dice l’assessore al turismo Salvo Cilona – debbono tenere conto di questo fenomeno quando operano e pensare che Taormina ha bisogno di interventi mirati che guardino al potenziamento dei servizi, alla salvaguardia del territorio, alla cura per il verde e si interessino della lotta agli inquinamenti di tutti i tipi”.
“In questa direzione si sta muovendo – sostiene il sindaco Carmelantonio D’Agostino-la nostra amministrazione. Lo abbiamo scritto nel nostro programma: puntiamo sul territorio che non deve subire altri affronti, sulle tradizioni, sulla cultura. Sono queste le risorse che ci possono permettere di migliorare e di far lievitare la nostra economia. Per i fondi cercheremo di trovarne con interventi diretti ma pensiamo che sia giusto che su Taormina investano la Provincia di Messina e, soprattutto, la Regione”. Da Capo Scaletta a Capo S. Alessio, invece, poche presenze con qualche numero in più per quanto riguardo il centro alessese dove esiste una buona ricettività alberghiera. Negli altri paesi turisticamente parlando c’è solo da piangere. In molti paesi non c’è ombra di alberghi o pensioni. Il ricorso alle case in affitto ormai non tira più nel senso che per un appartamentino si pretendono mediatamente oltre 1500 euro ai quali vanno aggiunti i costi di soggiorno. Per cui il turista preferisce andare altrove dove può trascorrere una vacanza in strutture all’avanguardia.

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