S. Teresa. Dolore e rabbia ai funerali di Antonio Stracuzzi

S. TERESA DI RIVA – Dolore e tanta rabbia oggi pomeriggio ai funerali di Antonio Stracuzzi, il giovane pilota di rally della scuderia Phoenix di S. Teresa di Riva morto lunedì scorso in seguito ad un incidente stradale sull’autostrada Messina Catania a due chilometri dallo svincolo di Giarre, mentre era intento a soccorrere una roulotte in panne. Il sacro rito, nella chiesa della Sacra Famiglia di S. Teresa di Riva, è stato officiato da padre Massimo Briguglio. La piccola chiesa, traformata in un giardino di fiori, non ha potuto accogliere tutti. Oltre un migliaio di persone hanno atteso nella piazzetta antistante la Sacra Famiglia e sui marciapiedi. Straziati dalla disperazione, per una morte assurda, i genitori, la fidanzata ed i compagni di scuderia, tutti in tenuta da gara. Molti i colleghi e gli avversari sul campo ma amici nella vita, che hanno voluto dare l’estremo saluto ad Antonio. Con le lacrime agli occhi il presidente della Phoenix Mimmo Nucita: “Più che l’atleta – ha ripetuto sconsolato – piango il giovane Antonio e da padre mi immedesimo nel grande dolore di papà e mamma”. Toccante l’uscita della bara dalla chiesa dove ad attenderla sul sagrato, c’era una grande folla tra cui amministratori comunali della zona. Ma c’era soprattutto il cuore della gente semplice. All’apparire della bara si è levato uno scrosciante e prolungato applauso, con lacrime di commozione, di disperazione.  Antonio era un bravo ragazzo, di quelli insomma che vengono definiti ‘’buoni figli di famiglia’’. Grande lavoratore. E la morte lo ha colto mentre stava soccorrendo sulla Messina-Catania una roulotte in corsia di emergenza,  un fuoristrada Rover con targa inglese. Ad un certo momento, il ‘’camion killer’’ che nella sua folle corsa ha travolto anche un’Alfa della polizia stradale  e il carro attrezzi della società Aci di Messina (“Sottile service”). Il bisonte era condotto da un camionista di Lecce di 51 anni, il quale alle forze dell’ordine ha dichiarato di non essersi accorto delle auto in sosta, nonostante le continue segnalazioni della Polizia stradale. Il Tir ha puntato dritto contro il carro attrezzi che in fila indiana era ultimo dei mezzi nella corsia di emergenza. L’impatto è stato violento, senza un minimo di frenata. A sua volta il carro attrezzi si è abbattuto come un proiettile sull’auto della polizia che, quindi, è finita sulla roulotte. E in quel groviglio di lamiere è rimasto stritolato Stracuzzi, mentre i poliziotti – Angelo Cingari e Giovanni Vasta – sono riusciti a lanciarsi oltre il guard-rail e se la sono cavata con un po’ di escoriazioni. Feriti anche i coniugi della roulotte, di 32 e 30 anni. Ma il destino non ha risparmiato Antonio.

 

Nel tg90 del 2 agosto, ampio servizio.

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