S. Teresa Riva, domani i funerali di Antonio Stracuzzi

S. TERESA DI RIVA – E’ giunta nel pomeriggio a S. Teresa di Riva la salma di Antonio Stracuzzi, il giovane campione di rally della scuderia Phoenix, travolto ieri da un tir impazzito sulla A/18 mentre lavorava per uina ditta di soccorso affiliata Aci. Ad attenderlo, in piazza S. Famiglia, vi erano tanti amici e diversi amministratori comunali, con in testa il sindaco Carlo Lo Schiavo. I funerali saranno celebrati domani alle 17, nella chiesa della S. Famiglia. Il sacro rito sarà officiato da padre Massimo Briguglio.
Intanto, la direzione delle indagini inerenti il grave incidente costato la vita al 29enne Antonio Stracuzzi è stata assunta dal sostituto procuratore della Repubblica Carmen Giuffrida. Il magistrato ha disposto il sequestro di tutti i mezzi coinvolti nel sinistro, verificatosi ieri a mezzogiorno sull’autostrada Messina-Catania, a due chilometri dallo svincolo di Giarre. Il sostituto commissario Santoro e gli ispettori Maurici e Cavallaro, che sotto le direttive del vicequestore Messina, hanno effettuato i rilievi, hanno interrogato a lungo Italo Palma, 51 anni, di Melissano, in provincia di Lecce,  l’autista del tir impazzito che ha travolto nella corsia di emergenza,  un fuoristrada Rover con targa inglese che trainava una roulotte, un’Alfa della polizia stradale  e il carro attrezzi della società Aci di Messina (“Sottile service”) con l’addetto, Nino Stracuzzi che ha perso la vita all’istante. Gli altri quattro che sono rimasti feriti devono ritenersi miracolati, perchè quel bisonte avrebbe potuto fare una strage. Ai bordi della carreggiata, nella corsia di emergenza, erano fermi il fuoristrada che trainava una roulotte sulla quale era rimasta una bimba di cinque anni, mentre i suoi genitori erano scesi, un’Alfa della polizia stradale con due agenti e il carro attrezzi della società Aci di Messina (“Sottile service”) con l’addetto, Nino Stracuzzi. Stavano studiando il sistema migliore per effettuare il soccorso stradale della roulotte che era rimasta in panne. I poliziotti erano intenti a regolare il traffico quando è  sopraggiunto un autocarro Fiat Iveco 180, condotto da Italo Palma, che non sembrava accogliere le segnalazioni del poliziotto di allontanarsi verso la corsia di sinistra. Il Tir puntava diritto su di loro, contro il carro attrezzi che in fila indiana era ultimo dei mezzi nella corsia di emergenza. Limpatto è stato violento, senza un minimo di frenata. A sua volta il carro attrezzi si è abbattuto come un proiettile sull’auto della polizia che, quindi, si è abbattuta sulla roulotte. In quel groviglio di lamiere è rimasto stritolato Stracuzzi, mentre i poliziotti – Angelo Cingari e Giovanni Vasta – sono riusciti a lanciarsi oltre il guard-rail e se la sono cavata con un po’ di escoriazioni. Feriti anche i coniugi della roulotte, i maltesi Kristopher Tolzon, 32 anni e Ruth di 30, che sono stati investiti soltanto dalle schegge dei vetri andati in frantumi. Poi è calato il silenzio, rotto dal pianto della bambina che si trovava sulla roulotte e che è stata consolata dai genitori ancora in stato di choc. Il conducente del camion ha finito la corsa cinquanta metri più avanti, dopo avere distrutto tutto ciò che gli è capitato davanti. A nulla è valsa la   disperazione dell’autista del tir a cancellare quel che aveva provocato probabilmente perchè stanco avendo viaggiato tutta la notte. Aveva consegnato molleggi per materassi in un’azienda del Messinese e la stessa cosa avrebbe fatto a Catania, dove era diretto, per poi fermarsi a riposare. Ma la presunzione di vincere la stanchezza è stata fatale per il giovane di S. Teresa di Riva.

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