Si è attenuata l’attività esplosiva dell’Etna

 Si è andata stabilizzando l’attività esplosiva dei giorni scorsi dell’Etna. Di contro è invece aumentato il tasso di lava emesso dalle bocche effusive a quota 3.000 e 3.050, apertesi venerdì scorso alla base del sud est, che alimentano la colata nella desertica Valle del Bove, lontano dai centri abitati. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha reso noto con un comunicato che il campo lavico è giunto a quota 1.800 circa, fra i Monti Celestini e Monte Lepre; la lunghezza della colata è di circa 3 chilometri e la quantità di materiale effusivo emesso è di circa 10 mc/sec. Nella nota si sottolinea che non si rilevano allo stato attuale particolari pericoli per le popolazioni e si ricorda che, considerata l’ attività esplosiva, è vietato l’ accesso in prossimità delle bocche eruttive. A tal fine è stato avviato, insieme con la Prefettura di Catania , un servizio di vigilanza effettuato dal Corpo Forestale, dal soccorso Alpino e dalla Guardia di Finanza e dalle altre forze dell’ ordine. L’attività dell’Etna può essere osservata anche da Taormina e da alcuni paesi ionici del Messinese e costituisce uno spettacolo irripetibile per molti turisti:

 

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