Messina, 81 arresti: smantellati sette gruppi criminali

MESSINA – Scoperta dai carabinieri una rete di spacciatori a Messina. L’operazione è scattata la scorsa e ha portato all’arresto di 81 persone appartenenti a 7 gruppi criminali. Stando a quanto emerso dal lavoro investigativo, gli arrestati si erano divisi le zone di Messina per spacciare cocaina con collegamenti anche con gruppi operanti a Catania, in Calabria e in Campania. Per gli investigatori, la droga veniva acquistata con i  guadagni di rapine ed estorsioni compiute a Messina. Tra i capi c’erano alcuni pregiudicati siciliani. Nell’operazione i carabinieri hanno impiegato 250 uomini, decine di mezzi e un elicottero. La città, in pratica, è stata setacciata palmo a palmo. L’operazione denominata ”Ninetta” dal soprannome di uno dei principali indagati, Antonino Bonaffini, 32 anni, di Messina, ha permesso di scoprire come la criminalità messinese nell’ultimo quinquennio abbia ricostruito una valida organizzazione per tenere sotto controllo il traffico di sostanze stupefacenti in città e nella Sicilia orientale, grazie alla collaborazione delle cosche catanesi, calabresi e napoletane. Una indagine, come hanno spiegato i sostituti procuratori Giuseppe Verzera e Salvatore Scalia, che ha consentito di accertare come i gruppi spadroneggiassero nel territorio, utilizzando metodi mafiosi e disponendo di armi. Da varie intercettazioni telefoniche si è scoperto che il gruppo messinese aveva anche a disposizione un Kalashnikov. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 15 chili di sostanze stupefacenti. A capo dei gruppi c’erano i messinesi Antonino Bonaffini, Franco Trovato e Vito Carmelo Foti, il calabrese Antonino Daniele di Rosarno, il siracusano Corrado Rustica di Noto e il catanese Rosario Finocchiaro di Paternò.

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