S. Teresa Riva, dove regna l’approssimazione

S. TERESA DI RIVA –  Malgrado l’imminenza della stagione estiva, nella cittadina jonica ci sono ancora diversi problemi da risolvere per potere ricevere turisti e villeggianti in modo decoroso. Il tanto atteso piano viario continua a rimanere nel cassetto e, soprattutto, il lungomare si trasforma in lunghe fila di auto con notevole perdita di tempo per gli automobilisti che protestano per questa situazione viaria abbastanza caotica.
Anche le vie R. Margherita e F. Crispi che attraversano il centro urbano, soprattutto nel periodo estivo, continuano a rimanere intasate di auto con la circolazione abbastanza a rilento. Per quanto riguarda i parcheggi, al di là dell’annosa penuria, c’è ancora da risolvere il problema della sosta a pagamento nel lungomare, nei tratti delle vie R. Margherita e F. Crispi e negli spazi alle periferie nord (rione Bucalo) e sud (zona Barracca) del centro urbano.
Anche la segnaletica deve essere rifatta e migliorata nelle vie in cui è carente. La mancanza di scivoli (sono stati distrutti dai marosi nei mesi scorsi) per l’accesso alla spiaggia, continua a generare apprensioni fra i cittadini e gli stessi vacanzieri, in quanto diventa problematico poter raggiungere l’arenile. Non è stato ancora attivato, sempre nella spiaggia, il servizio inerente il deposito dei contenitori per la raccolta dei rifiuti, nè sono state aperte le docce.
La stagione turistico – balneare, quindi, continua a rimanere bloccata con le ovvie lamentele non solo dei bagnanti, ma pure degli oltre 300 operatori commerciali che non vedono giungere e fermarsi, nella cittadina jonica, i probabili clienti. Il Prg che doveva rappresentare la svolta del centro rivierasco, non solo sotto il profilo urbanistico, ma anche dal punto di vista socio – economico, viene lasciato in “stand by”.
La tanto attesa Villa Ragno, acquisita e ristruttura dal Comune in questi ultimi anni, per una spesa di oltre 5 miliardi delle vecchie lire, non è stata ancora aperta al pubbico perchè priva del necessario arredo. Con il caldo deve essere intensificata la manutenzione al depuratore consortile (con Savoca) di contrada Catalmo, in modo da evitare che il fetore si espanda negli agglomerati urbani vicini alla struttura igienico – sanitaria. La foce del torrente Agrò che divide S. Teresa S. Alessio poi è diventata una “giungla” dove non mancano nemmeno di bisce.

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