Soffochiamo i pedofili con gli escrementi

Risolto dopo 5 mesi di indagini il caso di Barrafranca: a uccidere il tredicenne è stato Giuseppe Faraci, 21 anni, dopo un tentativo di violenza sessuale di gruppo. Fermati altri tre uomini e un minorenne: i 5 sono coinvolti in un giro di pedofilia, adescavano ragazzini per seviziarli e fotografarli.

E in uno dei computer sequestrati dalla Procura di Enna nell’ambito dell’inchiesta sull’uccisione del tredicenne la polizia postale di Catania ha estrapolato le foto del sezionamento di un neonato con un coltello, prelevate da un sito Internet su pedofilia pornografica, che non si esclude possano fare parte di un’autopsia. Altre immagini riguardano invece un bambino più grande, ma dall’ età indefinita, che pare morto. Nel computer sono stati inoltre trovati tracce di filmati pedo-pornografici con bambini, sempre e solo maschietti, sottoposti a sevizie sessuali.

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Che dire? Semplicemente bastardi, senza Dio. Buttateli in un pozzo senza fondo, pieno di melma e lasciateli soffocare lentamente, con la bocca piena di escrementi. E sì perché non c’è, non ci può essere, nessuna attenuante che possa mitigare la loro bastardaggine. Pazzi, malati? Possibile. Ed allora visto che sono potenzialmente pericolosi per la società devono essere emarginati. Eppoi non si è mai capito il perché nel momento in cui i ‘’mostri’’ vengono identificati si evita di pubblicare la foto, il nome e cognome, la città e la via dove abitano, la data di nascita. Ci vorrebbe una sorta di manifesto con le facce di questi mostri per evitare che possano continuare a distruggere vite innocenti, indifese. Facciamolo per i bambini, per tutti i bambini. Inchiodiamo su un muro questi bastardi che rimangono nell’anonimato anche quando vengono scoperti e condannati. Sui giornali, in prima pagina deve finire questa specie di animali immondi, sporchi, suicidi, schifosi. No, paragonandoli agli animali non è giusto perché in quel mondo ci sono le regole dettate dalla natura. Pensate… pensate per vivere per un momento lo strazio di un bambino che subisce violenze inaudite: gli spaccano il cuore, l’anima, la mente. Gli rubano la vita, l’innocenza! Ma i bastardi non finiscono sui giornali.  Si dirà per evitare di coinvolgere indirettamente persone a loro vicine.  Agli onori delle cronache ci vanno invece i poveri disgraziati, colpevoli di aver venduto qualche cd contraffatto.  Ammazzarli i pedofili? L’essere credenti ci spinge a dire no. Ma bisogna trovare il modo per renderli innocui, magari con la castrazione. Retorica? No, semplicemente uno sfogo perché non accettiamo che vengano calpestati i fiori.

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