Tra due anni il metano tra S. Alessio e Roccalumera

Tra due anni riscalderemo le nostre case col metano. Almeno secondo l’Enel Gas impegnata nei progetti di metanizzazione da Sant’Alessio fino a Roccalumera, compresi i comuni di Antillo, Casalvecchio, Savoca, Furci, Pagliara, Mandanici e Santa Teresa di Riva, i cui primi cittadini hanno firmato il mese scorso la convenzione.
Solo per Santa Teresa di Riva i lavori comporteranno un investimento di cinque milioni di euro che la società recupererà con la vendita del gas agli utilizzatori finali. Auspichiamo che vada meglio che non a Limina dove la Metansudgas nel 1999 aveva stipulato una convenzione con il Comune, della durata ventennale, con la quale si impegnava a costruire la rete di distribuzione del gas e il relativo impianto di stoccaggio. L’opera è stata inclusa nel programma di due sindaci, Marcello Bartolotta e il successore Filippo Ricciardi, ma il completamento appare assai lontano. In verità nel 2001 la rete principale è stata realizzata ed è stato montato anche il serbatoio di stoccaggio, quello che manca sono i collegamenti secondari e, soprattutto, i collegamenti tra la rete e le case degli utenti. Potenziali utenti, in verità, in quanto sebbene nel 2001 quasi tutte le famiglie di Limina avessero sottoscritto un contratto per l’allaccio, versando nelle casse della società 170 mila delle lire di allora, il gas nelle case non è mai arrivato. I liminesi, si sa, sono pazienti e da cinque anni aspettano di potere accendere il gas nelle loro cucine con il metano promesso. Cinque anni, però, sono tanti e qualcuno ha cominciato a protestare chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire. Rimangono fuori, tra gli altri, i comuni di Nizza di Sicilia e Alì Terme.

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