Le candidature a sindaco ad Antillo e Forza d’Agrò

La politica ad Antillo e Forza D’Agrò muove la cronaca per la scelta dei candidati nelle liste che correranno per il rinnovo dei rispettivi consigli comunali il prossimo 11 e 12 giugno. Per la corsa a sindaco, invece, ormai si sa tutto da mesi, sia ad Antillo (l’uscente Antonio Di Ciuccio avrà come sfidante Davide Paratore) che a Forza D’Agrò (l’uscente Carmelo Lombardo non potrà ricandidarsi) e difficilmente ci saranno novità clamorose nelle ultime ore. AD ANTILLO dopo la mozione di sfiducia votata dal consiglio il 6 marzo 2005 ed il commissariamento del comune dello scorso febbraio, la maggioranza uscente ripropone il ticket vincente del 2002: il sindaco Antonio Di Ciuccio avrà come suo vice Giovanni Palella. È ufficiale come ufficiale è la sfida lanciata da Davide Paratore, capogruppo di minoranza, che avrà al suo fianco come vice la moglie del compianto Natalino Bongiorno, già sindaco per venticinque anni e presidente del consiglio per un breve scorcio nella passata legislatura prima della rottura con Di Ciuccio e la fulminante malattia che l’ha portato alla tomba a soli cinquanta anni. Maria Rita Santoro raccoglie una pesante eredità, sostenuta da tutta la sezione dei Ds. Nella lista di Davide Paratore (34 anni, maresciallo dei carabinieri) ci dovrebbe essere anche Mario Smiroldo. Sul fronte opposto nessuno si sbottona. L’unica cosa che viene confermata è che ci saranno tre candidature nuove di zecca.
PER FORZA D’AGRO’ pezzi della maggioranza e della minoranza uscente sono confluiti in una nuova lista che propone come candidato sindaco Bruno Miliadò, 50 anni, impiegato comunale ed imprenditore alberghiero oltre che esponente di primo piano di Forza Italia. Anche lui, per ora non ufficializza, però annuncia che il suo vice sindaco sarà Massimo Cacopardo di Scifì. Gli altri due candidati sono Nino Bianca, decano della politica non solo forzese, 65 anni, eminenza grigia della lista che ha vinto le amministrative del 1993 e perso quelle precedenti e successive. Ha perso alcuni pezzi pregiati come Concetto Russo e Fiorino Chillemi ma ne ha conquistati altrettanti. Salvatore Donato, 55 anni, forzese di nascita ma milanese di adozione, torna nella sua città chiamato dal sindaco uscente Carmelo Lombardo che aveva bisogno di una candidatura forte da contrapporre al transfuga Miliadò. Raccoglie quasi tutta la maggioranza uscente, avrà come candidato vice sindaco Carmelo Lombardo di Scifì.   

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