Regionali. Dodici le liste in provincia di Messina

Il pericolo di avere per le elzioni regionali una scheda – lenzuolo è scongiurato. Dei 50 simboli presentati, alla fine ne sono sopravvissuti 12, che ieri hanno presentato le relative liste. Lo sbarramento del 5%, stabilito con la legge regionale n. 7 del 3 giugno 2005, ha fatto riflettere i partiti che hanno evitato il proliferare delle liste cosiddette civetta e anzi li hanno spinti ad unirsi per superare lo scoglio dello sbarramento. E così in provincia di Messina, ma più o meno anche nelle altre province siciliane, ai nastri di partenza si presentano 12 liste: 7 in appoggio al candidato presidente della casa delle libertà, Totò Cuffaro, e 4 per il candidato presidente del centrosinistra, Rita Borsellino, mentre una lista appoggia la candidatura alla presidenza del terzo polo, Nello Musumeci. Dodici liste per 128 candidati. E’ rimasto fuori dai giochi il Mip, Movimento per l’autonomia di Carmelo Lo Monte, il quale dopo essere stato eletto alla camera dei deputati lo scorso 9 aprile con il movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, ha lasciato Lombardo e aveva in mente di rispolverare il Mip, forte dei circa 80.000 voti di cui dispone. Ma alla fine è saltata ogni possibile intesa con Cuffaro ed è rimasto fuori dalla competizione elettorale. Tra i nomi della riviera ionica troviamo Franco Caminiti di Roccalumera in alleanza siciliana con Nello Musumeci, Carmelo Correnti di Giardini Naxos e Giorgio Fleres di S. teresa di Riva in alleanza nazionale, il presidente del consiglio provinciale di Messina, Pasquale Monea, di Francavilla di Sicilia in Forza Italia, Giovanna Arrigo, di Nizza di Sicilia  nella margherita, Annabella Sgroi, di S. teresa di Riva e dirigente dell’istituto comprensivo di Furci Siculo, nella lista per Rita Borsellino, Paola Rifatto, ex assessore al comune di S. Teresa di Riva, per i democratici di sinistra, il sindaco di Fiumedinisi, Cateno De Luca, per l’Mpa, e il vice sindaco di Alì Terme Antongiacomo Rizzo per l’Udc.

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