Scaletta Zanclea, rimane a rischio esondazione il torrente Divieto. Il meetup Grilli Jonici Messinesi chiede interventi

SCALETTA ZANCLEA – Così come previsto, le ultime piogge hanno vanificato i lavori di pulizia dell’alveo del torrente Divieto, eseguiti all’inizio dello scorso mese di dicembre da Rfi, nel tratto in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario. In quella occasione, il meetup Grilli Jonici Messinesi aveva segnalato la necessità di ripulire anche il tratto sottostante la Statale 114. “Sono bastate poche ore di pioggia – spiega adesso l’attivista del M5S, Francesco Aloisi – per vanificare il lavoro di pulizia dell’alveo del torrente Divieto eseguita lo scorso 3 dicembre da Rfi”. L’Anas avrebbe dovuto ripulire il sottoponte di sua competenza, così come concordato nella conferenza dei servizi svoltasi il 12 novembre scorso a Scaletta, ma non l’ha ancora fatto. L’organizer del meetup ha spiegato che la manutenzione dei torrenti dovrebbe essere garantita dagli enti competenti, in questo caso Rfi, Anas, Demanio marittimo e amministrazione comunale, che quindi sarebbe stato necessario un lavoro sinergico tra gli enti. “Certo c’eravamo illusi – ha aggiunto Aloisi – che per Natale avremmo avuto l’alveo svuotato dai detriti accumulati in due anni. Così non è stato e adesso il torrente presenta nuovamente una situazione a rischio. Come attivista del M5S – ha concluso – ho già fatto presente ai nostri portavoce ed all’assessorato regionale questa vicenda”. Sull’argomento alla fine dello scorso mese di ottobre erano intervenuti i comitati “Divieto” e “No frane”, il meetup Grilli Jonici Messinesi e la sezione provinciale del Partito Comunista dei lavoratori. Nell’occasione era stato lanciato un ultimatum con la richiesta di interventi di pulizia del torrente, altrimenti sarebbe stata depositata una denuncia alla Procura della Repubblica. Era seguita una conferenza dei servizi, che sembrava aver sbloccato la situazione, ma le promesse prese sono state mantenute solo parzialmente.

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