Letojanni, tassa di soggiorno estesa alle strutture extra alberghiere equiparate ai bed & breakfast

LETOJANNI – Il comune di Letojanni potrà avvalersi a partire da quest’anno di un surplus di entrate nell’ambito della tassa di soggiorno, che dopo la prevista sospensione di 4 mesi, è tornata in vigore lo scorso 1 marzo. L’applicazione del tributo è stata estesa in virtù di una modifica apportata recentemente dal Consiglio comunale, alle tipologie di esercizi che operano per la produzione e lo scambio del servizio di ospitalità rimaste finora escluse. L’introduzione dell’imposta riguarda, in pratica, le strutture extra alberghiere che si avvalgono di locazioni brevi ed esattamente inferiore ai 30 giorni, con contratto non soggetto a registrazione che non esercitano attività di impresa. Saranno, pertanto, equiparate a bed & breakfast, alle case vacanze e ad altre tipologie del comparto dell’accoglienza per le quali è prevista una imposta dell’ammontare di 50 centesimi a persona. Un mondo sommerso finora inesplorato che solo nella località turistico-balneare conterebbe, in base a dei rilievi su Booking, circa 400 attività. Le stesse che adesso sono obbligate a venire allo scoperto mettendosi in linea per quanto riguarda la contribuzione a beneficio dell’ente pubblico, alle strutture alberghiere i cui titolari si stanno apprestando a registrarsi ai competenti uffici comunali per non incorrere nelle previste sanzioni appena verranno presto avviate, da parte dell’amministrazione comunale, controlli a tappeto per l’individuazione degli esercizi che praticano questo tipo di accoglienza. Da un computo effettuato, il gettito presunto potrebbe ammontare a 10mila euro che si aggiungerebbero ai circa 150mila giunti regolarmente nelle casse del comune negli ultimi anni.

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