Nizza di Sicilia, la chiusura del centro vaccini diventa un caso politico

NIZZA DI SICILIA – Condizioni fatiscenti, urgenti interventi di messa a norma dei locali e conseguente chiusura. È, in sintesi, quanto accaduto al centro per le vaccinazioni di Nizza di Sicilia, che sorge in via Comandante Todaro, a pochi passi dalla biblioteca e galleria comunale “Corrado Cagli”, che dallo scorso 1 febbraio è stato chiuso per lavori di ristrutturazione della struttura. Il tutto, naturalmente, ha provocato disagi alla popolazione dell’intero comprensorio. Come si legge nell’avviso affisso alla porta della struttura, a firma del dirigente medico, Antonino Franció, si tratta di una chiusura temporanea. Le vaccinazioni saranno così distribuite: per gli abitanti di Roccalumera, Pagliara, Mandanici e Furci Siculo presso la sede sita in quest’ultimo comune, in via Milano. Chi risiede, invece, a Nizza di Sicilia, Alí Terme, Fiumedinisi, Scaletta Zanclea ed Itala nella sede di quest’ultimo comune. Rimane aperta, nella sede di Nizza, la guardia medica. Ma il tutto si è trasformato in un caso politico. A sollevarlo, il gruppo di minoranza al comune di Nizza di Sicilia, di cui fanno parte i consiglieri Nella Foscolo, Giovanni Vega e Carlo Gregorio, i quali sostengono che “tale situazione provoca non pochi disagli agli utenti che fruiscono del centro vaccinale Asp di Nizza, al punto da non escludere la possibilità che durante il periodo di chiusura temporanea vengano effettuati alcuni degli interventi richiesti a gran voce dagli utenti”. Inoltre, chiedono se “l’Amministrazione ha previsto una eventuale soluzione alternativa alla scelta di distribuire le vaccinazioni ad Itala. E se è stato individuato a Nizza di Sicilia un locale idoneo ad accogliere, in via temporanea, la distribuzione vaccinale, in modo da evitare agli utenti disagi e difficoltà”. Vega, Foscolo e Gregorio, infine, hanno chiesto una risposta scritta e che l’argomento venga inserito all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. 

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