Sanremo 2019, vince Mahmood con “Soldi”. E l’Ariston insorge

SANREMO – È calato il sipario sul palcoscenico del teatro Ariston e sulla 69esima edizione del Festival della canzone italiana. A vincere è stato il rapper Mahmood con il brano “Soldi”. Milanese classe 1992, padre egiziano e madre italiana, si era già aggiudicato, lo scorso dicembre, Sanremo giovani, la passerella che ha aperto la strada dell’Ariston ai nuovi talenti. Al Festival, Mahmood ha portato un brano che parla delle differenze fra oriente e occidente, della crisi economica e del disagio giovanile. Ed il pubblico lo ha premiato, almeno quello da casa. Si, perché in sala c’è stata la forte contestazione del pubblico che ha gridato a gran voce il nome di Loredana Berté. Ma nel Festival più social della storia, a quanto pare, non poteva esserci un vincitore diverso. Infatti, se da un lato sono calati, rispetto al 2018, i dati Auditel, sono invece cresciute le interazioni social. Più di 11 milioni fra Instagram, Twitter e Facebook. La serata finale, apertasi con Eros Ramazzotti che ha duettato con Claudio Baglioni, ha vissuto di vari momenti, alcuni dei quali davvero particolari. La steccata di Arisa, le lacrime della Tatangelo, Silvestri che si aggiudica il premio “Mia Martini”, la Berté che arriva quarta col suo brano scritto da Vasco Rossi, le già citate contestazioni del pubblico, ed Ultimo e Il Volo sul podio insieme al vincitore Mahmood. Eppure è stato un Festival difficile da decifrare, e non soltanto dal punto di vista musicale. Non abbiamo visto le imitazioni di Virginia Raffaele, che tutti si aspettavano, abbiamo notato un Claudio Bisio spesso impacciato, tradito certamente dall’emozione, ed un Baglioni forse più teso a glissare il successo di pubblico e di critica della 68esima edizione. Le canzoni, comunque, sono state ben scelte, ma visti i risultati, forse non sono riuscite a fare completamente breccia nella mente degli spettatori. Bella quella di Simone Cristicchi, sorprendenti gli The Zen Circus e forse troppo adolescenziale quella di Shade e Federica Carta che, però, troverà certamente fortuna in radio, mentre ha un po’ deluso Francesco Renga dal quale tutti, critici e non, si aspettavano qualcosa di più. La sua “Aspetto che torni” ha certamente un testo profondo, ma musicalmente non ha inciso. L’ex leader dei Timoria, vincitore nel 2005 con “Angelo”, ha infatti concluso al 15esimo posto. E dunque, cosa resterà di questo Sanremo 2019? Certamente le critiche, le polemiche ed il calo di ascolti. La seconda edizione consecutiva targata Baglioni non ha avuto i risultati sperati. Vuoi il cambiamento in casa Rai o chissà quali fattori, ma è evidente che qualcosa non è andata per il verso giusto. Sul vincitore, infine, c’è poco da dire. È questione di gusti, ma da che mondo è mondo, la canzone più bella, più meritevole non ha mai vinto il Festival di Sanremo. Che sia stato così anche quest’anno? Ai posteri l’ardua sentenza. 

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