Alì, data alle fiamme l’auto di Francesco Ferrante, marito dell’assessore Valentina Rasconà. Indagano i carabinieri

ALI’ – I carabinieri indagano su un episodio verificatosi nella notte tra sabato e domenica nel piccolo centro collinare di Alì. Ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura dell’allevatore Francesco Ferrante, marito dall’assessore Valentina Rasconà. Si tratta di un fuoristrada che si trovava parcheggiato davanti alla chiesa del Santissimo Rosario, nel quartiere Ariella. L’incendio si è rapidamente propagato ad un altro veicolo, parcheggiato a fianco, una Peugeot 2006 di proprietà di Orazio Smeralda. Entrambi i mezzi sono andati distrutti, mentre le fiamme hanno annerito anche la facciata dall’antica chiesa, danneggiando il portone ligneo d’ingresso. L’episodio si è verificato intorno alla mezzanotte e da subito è apparsa chiara la matrice dolose. L’incendio è stato spento dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Messina. Indagano i carabinieri della stazione di Alì Terme e i colleghi della compagnia Messina Sud. Diverse le ipotesi al vaglio. Potrebbe trattarsi di un’azione intimidatoria o ritorsiva nei confronti dell’assessore Rasconà o nei confronti del marito, titolare di un’azienda agricola.
Intanto il sindaco Natale Rao e l’Amministrazione comunale hanno espresso solidarietà alle famiglie Ferrante e Smeralda  e allo stesso tempo hanno manifestano tutto il loro dispiacere per quanto successo. “L’atto vandalico, già grave in sé – evidenziano gli amministratori – suscita maggiore preoccupazione perché messo a segno ai danni dell’autovettura di proprietà della famiglia dell’assessore Valentina Rasconà. Altre autovetture, oltre quella di Orazio Smeralda, hanno rischiato di rimanere coinvolte e il rogo avrebbe potuto avere degli effetti ben più devastanti. “In una comunità civile ed a maggior ragione in un piccolo centro come il nostro – ha sottolineato il sindaco – questi eventi spiacevoli non dovrebbero mai accadere”. L’Amministrazione comunale ha confermato il proprio impegno nel contrastare in modo forte e deciso fatti e azioni che minacciano la serenità degli abitanti e minano le basi fondamentali della convivenza civile.

 

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