Taormina. Spettacoli al teatro, Bolognari scrive alla Regione: “La città affonda tra i concerti”

“Il teatro antico affonda in un mare di concerti”. Queste le parole del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che in merito ha scritto al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il primo cittadino con una nota chiara e decisa punta l’accento “sulla  procedura di distribuzione delle date di realizzazione degli spettacoli serali che ha portato quest’anno a una esagerata quantità di serate interessate. Più di 50”. Bolognari mette in evidenza che “oltre all’evidente stress subito dal monumento, che non è di mia competenza, l’intera Città  – scrive il sindaco – sta subendo un carico di visitatori, di veicoli, di operatori a vario titolo che è incompatibile con le nostre strutture e i nostri mezzi. In un periodo di grande afflusso di turisti si aggiunge un ulteriore carico di spettatori, i quali solo raramente alloggiano negli alberghi del posto”.  Poi va dritto al punto: “Taormina non è in grado di sopportare questo carico e chiede, con grande rispetto per tutti coloro che operano nel campo dello spettacolo, ma anche con grande fermezza e determinazione, che il 2019 venga programmato su principi e con criteri totalmente diversi. La Città va anch’essa rispettata, per ciò che è e per ciò che può dare”. Poi il commento del sindaco sul programma: “Il cartellone complessivo si è presentato confuso, incoerente, senza alcuna linea culturale – sottolinea Mario Bolognari – . Spettacoli di musica lirica accanto al cabaret; il cinema suddiviso in tre differenti contenitori, gestiti da soggetti diversi e addirittura concorrenti; serate dedicate a premiazioni di tutto, dalla moda al cinema; inutili passerelle di aziende produttrici di beni in cerca di pubblicità, forse incompatibili con il luogo”.  “Questa improbabile offerta – continua il primo cittadino di Taormina –  è stata accompagnata da richieste continue di erogazione di servizi che il Comune dovrebbe, nella assurda pretesa dei privati, erogare gratuitamente, dalla biglietteria agli spazi per la vendita del merchandising, dai parcheggi agli spazi pubblici. Bolognari poi rivendica il ruolo della città nell’organizzazione della stagione: “Tuttavia,- si legge nelle missiva indirizzata a Musumeci –  ciò che maggiormente va corretto è l’immagine complessiva di Taormina, che non ha avuto nessun ruolo nella scelta degli spettacoli, e del teatro Antico, e di conseguenza della Regione, dove sembra che ormai chiunque abbia diritto di entrare per raggiungere i propri scopi economici o commerciali. Tra l’altro, pagando canoni veramente ridicoli, se paragonati al potenziale incasso”.

Infine una richiesta chiara e decisa al presidente della regione: “Mi permetto di fare appello alla Sua sensibilità, affinché nel 2019 sia ridotta la quantità assoluta di serate affidate ai privati, magari dando una maggiore responsabilità alla nostra comune Fondazione TaorminaArte Sicilia, così com’era fino a circa quindici anni fa. Inoltre, affinché sia elevata la qualità degli spettacoli, stabilendo criteri di selezione più rigorosi e culturalmente motivati. Proprio la Fondazione – aggiunge Bolognari –  potrebbe forse garantire anche questo aspetto Abbiamo il dovere di tutelare i turisti che fruiscono delle strutture ricettive locali e delle aziende di ristorazione che lavorano per incrementare il reddito e difendere l’occupazione” .Poi l’affondo: “ In mancanza di risposte positive da parte dei responsabili della programmazione degli spettacoli nella stagione 2019, il Comune di Taormina sarà costretto ad assumere unilaterali decisioni, drastiche e sicuramente criticabili, ma necessarie per impedire il ripetersi di esperienze negative”.

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