Nizza di Sicilia. Debiti per l’energia elettrica, il gruppo di minoranza vuol fare chiarezza

NIZZA – A quanto ammontano i debiti accumulati dal Comune per la fornitura dell’energia elettrica? E di chi sono le responsabilità? Sono alcune delle domande poste dal gruppo di minoranza “RinnoviAmo Nizza” che ha presentato un’interrogazione al sindaco Piero Briguglio dopo la transazione approvata alla fine di maggio dal Consiglio comunale. L’accordo con il fornitore di energia elettrica punta a saldare un debito di circa 800mila euro (more e interessi compresi) maturato per il mancato pagamento delle bollette negli ultimi 8 anni. La transazione farà risparmiare al Comune circa 100mila. “Siamo già rientrati di circa 200mila euro – spiega il capogruppo di maggioranza Alessandro Interdonato – pagando subito 100mila euro e poi altre sei rate da 25mila”. I conti dovrebbero essere regolati entro il 2019. “Non abbiamo nascosto nulla – aggiunge Interdonato – anzi già si stava provvedendo a cercare di chiudere questa situazione. Le somme nel corso degli anni sono sempre state inserite in bilancio ma per mancanza di liquidità si è preferito utilizzare i fondi a disposizione per altre priorità, come il pagamento degli stipendi ai dipendenti o lo svolgimento di servizi per la cittadinanza”. I consiglieri di minoranza Giovanni Vega, Carlo Gregorio e Nella Foscolo vogliono però fare chiarezza sulla vicenda e hanno presentato un’interrogazione, con richiesta di accesso agli atti, relativa alla “documentazione attestante l’iter procedurale, le scelte e gli atti deliberativi che hanno determinato la grave situazione debitoria per la fruizione dell’energia elettrica, nelle strutture comunali e per la pubblica illuminazione”. Per tale ragione chiedono di conoscere “a quanto ammontava, in totale, la somma dovuta dal comune, per la fornitura dell’energia elettrica, ai diversi fornitori, prima della transizione” e “quali sono gli enti fornitori di energia elettrica che vantano crediti nei confronti del Comune”. Vega, Gregorio e Foscolo chiedono inoltre di sapere “perché si è deciso di non pagare i debiti accumulati nonostante i solleciti, la cartelle esattoriali e i decreti ingiuntivi”.

Leave a Response