Taormina. Quel profondo atto d’amore: donati gli organi di Nino Cacopardo

TAORMINA – La sua vita terrena si è conclusa, ma lui, Antonio Cacopardo, 71 anni stimato cuoco taorminese, continuerà a vivere nel corpo e nell’anima di quanti beneficeranno dei suoi organi. Un gesto di amore profondo: la moglie Alfina e la figlia Simona non hanno esitato neanche  un attimo quando i medici  del reparto di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Messina hanno chiesto se era loro intenzione donare gli organi del povero Nino. “Sì” – hanno risposto Alfine e Simona, donando in quello stesso istante di straziante dolore, una speranza di vita a chi pensava di non poterla avere più.  I medici hanno quindi attivato la complessa macchina organizzativa che assicura, da un lato, il mantenimento del potenziale donatore e, dall’altro, l’identificazione dei pazienti riceventi compatibili. Nella stessa nottata l’équipe dell’Ismett di Palermo ha prelevato il fegato e i reni, mentre le cornee sono state prelevate dagli oculisti dell’U.O.C. di Oftalmologia della A.O.U. Policlinico e inviate alla Banca degli occhi nazionale. Colpito da ischemia cerebrale Antonino Cacopardo era giunto al Policlinico di Messina in condizioni gravissime e alla fine si è dovuto arrendere al crudele destino che lo attendeva. La generosità di Alfina e Simona (da sempre persone molto apprezzate nella comunità taorminese per il loro infaticabile impegno nel settore del commercio e per la loro profonda umanità), nel motivare questo nobile gesto, hanno parlato  dell’altruismo che da sempre hanno contraddistinto il modo di essere e di vivere di Nino. L’atto d’amore di Alfina e Simona ha salvato la vita a tre persone.

Ad Alfina e Simona, a e tutti i familiari di Nino Cacopardo, vanno le più sincere condoglianze della redazione di Tele90.

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