Taormina. Il grande minestrone politico… da Composto a D’Aveni è corsa per la sindacatura

Taormina. Accordi segreti, riunioni ristrette e qualche litigio. Prosegue senza sosta la corsa verso le elezioni amministrative del 10 giugno a Taormina: poche certezze se non quella di tanti, forse troppi, candidati a sindaco. Già da tempo ufficiali le candidature di Eddy Tronchet e Andrea Raneri, si possono considerare altrettanto attendibili anche le nomination di Mario Bolognari e Salvo Cilona. Ma nello scacchiere politico taorminese è in via di formazione una nuova grande coalizione che sembra avere i connotati di un grande “minestrone” di gruppi politici che raccoglie pezzi dell’uscente amministrazione come il presidente del Consiglio Antonio D’Aveni e il presidente del Consorzio rete Fognante Bruno De Vita, ma non mancano membri dell’attuale minoranza come Pinuccio Composto ed Eugenio Raneri senza dimenticare Nunzio Corvaia che portà con sé l’ex assessore Enzo Scibilia. Ma ciò che potrebbe rappresentare l’ago della bilancio è il gruppo che fa riferimento all’ex sindaco Mauro Passalacqua, e all’interno del quale sembrano esserci posizioni molto diversificate. Ci sarebbe un’ala che fa riferimento all’ex assessore Marcello Muscolino che starebbe dialogando in modo serrato con il gruppo D’Aveni – Composto, mentre un’altra parte del gruppo sarebbe più vicino alle posizioni del candidato a sindaco Mario Bolognari.

Certo è che in questa mega coalizione si sta lavorando alacremente per mettere insieme le idee, e sopratutto le pretese, di ognuno dei protagonisti. Anche perché molti di loro, in politica, amano essere delle prime donne. Ecco perché il tasto dolente, neanche a dirlo, sarà rappresentato  dalla scelta del candidato sindaco: D’Aveni scalpita per ottenere l’ufficializzazione a candidato sindaco, Composto sembra volerci riprovare dopo la sconfitta del 2013 e a quanto pare potrebbe contare anche sull’appoggio del deputato nazionale Carmelo Lo Monte. Anche se in molti non hanno ancora ben compreso la rabbia, la stanchezza e lo sdegno della gente che certamente non si farà più incantare da nomi altisonanti siano essi del Pd o della Lega Nord. I taorminesi hanno voglia di cambiamento e solo attraverso le urne potranno darne dimostrazione.

 

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