Nizza. Rifiuti pericolosi non rimossi, assolti ex sindaco Di Tommaso e capo dell’area tecnica

NIZZA – Il Tribunale Penale di Messina, giudice monocratico Giovanni Grasso ha assolto perché il fatto non sussiste l’ex sindaco di Nizza di Sicilia Giuseppe Di Tommaso e l’ex dirigente dell’Area Tecnica, Giovanni Briguglio dai reati contestati, per aver omesso di provvedere alla tempestiva rimozione di rifiuti speciali pericolosi (eternit ed altro) e per aver omesso di provvedere alla bonifica dei luoghi dove erano stati depositati i detti rifiuti pericolosi. I fatti risalgono al maggio del 2016 quando, a seguito di una telefonata anonima, i vigili di Nizza accertarono la presenza di rifiuti pericolosi abbandonati da ignoti, in contrada Landro, nei pressi del campo di calcio. Dopo la segnalazione, la Procura ha ipotizzato i reati omissivi nei confronti dell’ex sindaco e dell’ex responsabile dell’Area Tecnica, poiché, secondo l’accusa non si erano adoperati tempestivamente per far rimuovere i rifiuti. Gli avvocati difensori, Rino Frisenda per Di Tommaso e Antonio Scarcella per Briguglio, hanno dimostrato che, contrariamente a quanto sostenuto dall’accusa, sia il sindaco pro tempore che l’ingegnere Briguglio si erano già adoperati ad affidare l’incarico all’ingegnere Giuseppe Puglisi per la redazione del Piano comunale amianto e che la procedura prevedeva che, per rimuovere i detti rifiuti, bisognava affidare l’incarico ad una ditta specializzata nel settore. I legali hanno inoltre evidenziato che il Comune di Nizza di Sicilia, pur con le limitate risorse finanziarie, aveva provveduto in passato allo smaltimento sempre di rifiuti pericolosi per un importo complessivo di circa euro 40mila euro. Dall’istruttoria dibattimentale non sono emersi elementi a sostegno dell’accusa, anzi è stato dimostrato che sia Di Tommaso che Briguglio hanno sempre svolto le relative funzioni con proficuo impegno e professionalità.

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