Alì Terme. Svincolo, si rischia di perdere tutto. Il Cas “sollecita” la Technital

ALI’ TERME. Seppur piccolo, un nuovo passo in avanti per la realizzazione dello svincolo autostradale di Alì Terme è stato fatto. Il Cas ha inviato una lettera alla Technital spa, la ditta che ha curato la progettazione dell’infrastruttura, per chiedere di procedere al perfezionamento del progetto esecutivo nel più breve tempo possibile. Una missiva che riguarda aspetti tecnici, ma che rappresenta un segnale importante, in quanto nel documento viene confermato “l’inserimento dello svincolo autostradale di Alì Terme nel Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Messina e per il quale è stato previsto un finanziamento pari a 18 milioni di euro”. Accertata la presenza di queste somme, bisognerà incrociare le dita per la rimanente parte: per la realizzazione dell’importante infrastruttura che potrebbe rilanciare la riviera jonica, mancano ancora 12 milioni di euro. La speranza è una sola: che il Cas possa stornare sul progetto di Alì Terme le somme destinate ad altri progetti, presenti nel Patto, che non sono cantierabili. Con l’invio di quest’ultima lettera il Cas intende sollecitare la Technital  chiedendo di accelerare sulla tempistica: “Si rende ormai non più procrastinabile procedere al perfezionamento del progetto esecutivo, adeguandolo alle norme via via succedutesi con la verifica e/o l’aggiornamento dello stato e dei permessi e/o delle autorizzazioni”. Ma c’è di più: il Cas chiede certezze sui tempi di realizzazione dello svincolo aliese: “Al fine di mantenere gli impegni di cui al Patto in oggetto, occorre predisporre, di concerto con la progettazione esecutiva, idoneo cronoprogramma che preveda una contrattualizzazione entro il 31 dicembre 2019”. Insomma entro quella data il progetto deve essere cantierabile: si tratta dell’ultima possibilità per la concretizzazione dell’opera. Diversamente, se la ditta non dovesse rispettare i termini imposti dal Cas, tutto andrebbe perso: “E’ inutile negare che questa rappresenta l’ultima occasione per quello che è da sempre un sogno per il nostro comprensorio – sottolinea il vicesindaco di Alì Terme,  Piero Caminiti – non bisogna perdere tempo in quanto c’è il rischio concreto che scadano anche i pareri e le autorizzazioni che negli anni sono stati acquisiti. In quel caso bisognerebbe ricominciare tutto da zero”. I riflettori sullo svincolo “dimenticato” sono stati riaccesi negli ultimi mesi dopo che i sindaci di Fiumedinisi, Giovanni De Luca, e Alì Terme, Giuseppe Marino,  hanno riaperto la battaglia per lo svincolo chiedendo al Consorzio Autostrade Siciliane di “conoscere lo stato di avanzamento tecnico ed amministrativo relativo alla procedura di finanziamento dello svincolo aliese nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Messina”. Gli amministratori hanno anche chiesto di conoscere “eventuali criticità che ostano al concreto avanzamento dell’iter procedurale, in considerazione del fatto che in oltre un anno non si è dato seguito allo stesso”. Dopo la lettera a firma dei primi cittadini qualcosa si è mosso e gli stessi sono stati convocati a Messina. Adesso,  la missiva indirizzata a Technital rappresenta un altro segnale positivo. O meglio una speranza che, in verità, gli amministratori non hanno mai perso nonostante i tempi biblici della nostra burocrazia.

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