Taormina. Il sindaco Giardina contro Raneri: “Libero di candidarsi ma non mi aspettavo tanta ipocrisia”

TAORMINA – “Ognuno è libero di fare le proprie scelte politiche, ma non tollero l’ipocrisia del vicesindaco Andrea Raneri”. L’affondo, durissimo, arriva dal primo cittadino di Taormina Eligio Giardina che così commenta la decisione del suo vice di candidarsi  a sindaco in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. “Non discuto le decisioni di Raneri, ma non posso assolutamente accettare che chi come lui siede nella mia Giunta, qualche ora dopo presenzi a varie riunioni politiche dove si definisce fallimentare l’operato di questa amministrazione. Ricordo a Raneri che lui ne fa parte e dunque ne è responsabile”. Giardina va giù duro e avverte il suo vice: “Questo suo atteggiamento va chiarito al più presto”. Certamente appare surreale che un assessore decida di candiarsi a sindaco in contrapposizione all’attuale primo cittadino e che continui ad occupare la poltrona in Giunta. Ma Raneri qualche giorno fa ha chiarito:  “Mi sento legittimato a propormi per la candidatura a sindaco, rimarrò comunque a fare il mio dovere in Giunta sino all’ultimo nel rispetto del sindaco, della Giunta stessa e della città”. Rispetto però che secondo Giardina non c’è stato. Il sindaco dal canto sua sta ancora valutando l’opportunità di candidarsi di nuovo alla guida della città: “Sono disponibile, ma sto riflettendo sul da farsi. Al momento non ho certezze”. Ad averle invece è Andrea Raneri che in soli 7 mesi di assessorato si sente legittimato – come da lui sottolineato- ad aspirare alla poltrona più alta di palazzo municipale.

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